La parola salva la parola

foto-studenti.jpgSabato 3 ottobre si è svolta a Roma la manifestazione in favore della libertà di stampa, indetta dalla FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana). Tra i partecipanti, studenti liceali e universitari. “Dignità e futuro per la scuola pubblica”, recita uno degli striscioni che apre il corteo degli universitari, unitosi al corteo degli insegnanti precari, scesi in piazza per la manifestazione, indetta dai Cobas. Una “doppia manifestazione” dunque, per esprimere il proprio dissenso rispetto alle misure del governo in materia di scuola pubblica e libertà di informazione.
Giovani provenienti da tutta Italia hanno partecipato per esprimere la propria voce in nome della libertà di parola.  Da notare  il coinvolgimento dei giovani nell’ascoltare le parole di  Roberto Saviano: “ La parola salva la parola, uccide quando la si isola nell’indifferenza, ha affermato lo scrittore napoletano.
Tra le diverse associazioni studentesche che anno aderito alla manifestazione, Rete degli Studenti Medi (insieme delle associazioni di studenti delle scuole superiori attive in ogni città, apartitica e su scala nazionale) in piazza come forma di solidarietà nei confronti dei lavoratori precari e per il futuro della scuola pubblica.
Tra le organizzazioni partecipanti, Cgil, Arci, Anpi, Acli, Libertà e Giustizia, Legambiente, Unione cattolica stampa italiana ed Emergency
Invitiamo i nostri giovani (e meno giovani) lettori a inviarci le loro opinioni in merito ad una giornata che ha visto protagonista il mondo della scuola e dell’informazione.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Io lavoro e tu?

Next Article

Ateneo di Modena e Reggio Emilia apre alla transculturalità

Related Posts
Leggi di più

La versione di Seneca, talebani e Martin Luter King: ecco le tracce più scelte dalle scuole per la seconda prova della maturità

Ieri i 520mila studenti che hanno svolto la seconda prova dell'esame di maturità hanno impiegato in media tra le 4 e le 6 ore. Seneca e Tacito i più gettonati nei licei classici. I risultati avranno un peso minore rispetto al passato (solo 10 su 100). Il ministro Bianchi: "L'anno prossimo torneremo alla vecchia impostazione ma disponibile ad introdurre ulteriori novità".