La multa di 2,42 miliardi a Google per finanziare le startup europee

Girare la multa di 2,42 miliardi di euro che l’Europa ha imposto al gigante di Montain View direttamente alle startup europee. L’idea è di un giovanissimo imprenditore bolzanino di 22 anni, Matteo Blasi, che per promuovere l’idea ha lanciato una petizione su Change.org, rivolta al presidente Juncker. Un travaso non da poco  se pensiamo il periodo di stallo nelle startup italiane, dove gli investimenti sono pochi e i posti di lavoro creati quasi inesistenti (75 milioni quest’anno, un -13% sul 2014 con soltanto 7000 posti di lavoro creati dall’intero comparto).

“Per ottenere finanziamenti – spiega Balsi – oltre agli angel e ai venture capitalist, anche l’Unione europea mette a disposizione alcuni milioni di euro destinati alle startup innovative. Cifra però sempre molto lontana, ad esempio, dai 10 miliardi messi recentemente a disposizione da Macron per le sole startup francesi”. Il ragionamento non fa una piega. “La disponibilità di grossi capitali a cui le startup possono attingere – aggiunge – è da sempre il punto cardine per attrarre talenti e per sviluppare nuove e robuste comunità di imprese, fondamentali per arrivare a storie di successo. Il network di venture capitals in Silicon Valley e i grossi investimenti per promuovere il mondo startup israeliano ne sono l’esempio”. 

Quella di Blasi è prima di tutto una provocazione. Non è certo con il trasferimento una tantum di una maxi-multa che si sostengono progetti di tali proporzioni. Ma non vi è dubbio che destinare la somma alle startup sarebbe per l’Europa, dice, “un’occasione d’oro per dimostrare, senza particolare sforzo, l’effettivo interesse nel futuro dei suoi giovani imprenditori. Vediamo se saprà coglierla”.

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