La Cnn racconta la scuola italiana al tempo della crisi

L’emittente Usa realizza un reportage sul sistema scolastico pubblico del nostro Paese: budget ridotti al minimo, insegnanti mal pagati, edifici vecchi, tutto è affidato alla buona volontà di presidi e insegnanti

Learning with less“, imparare con poco. Si intitola così il reportage che la Cnn ha dedicato alla situazione della scuola pubblica italiana, alle prese con i tagli previsti dal nuovo regime di austerity. Il giornalista dell’emittente americana Ben Wedeman è andato a raccontare la realtà di una scuola media della periferia di Roma, la Maria Catozzi: crepe sui muri, arredi vecchi, connessione internet lenta, niente soldi per pagare i supplenti, classi sovraffollate.

Ma anche tanta passione e buona volontà da parte del preside, Daniele Liberatore, e dei docenti, abituati ormai ad andare avanti nonostante la carenza di fondi e che considerano il proprio lavoro come una missione, riuscendo a coinvolgere gli studenti con il sorriso e la disponibilità. “L’austerity ha dato una severa lezione alle scuole italiane. Dall’inizio della crisi economica, il budget per la scuola pubblica italiana ha subito tagli tra il 15 e 20 per cento e da cinque anni gli insegnanti non ricevono aumenti di stipendio“, ricorda il giornalista, il cui racconto fa emergere ancora una volta l’arte tipicamente italiana dell’arrangiarsi in qualsiasi situazione e a dispetto delle difficoltà.

“L’Italia è un Paese che ha vissuto della propria intelligenza e della propria cultura – dice Liberatore – se perdiamo queste competenze, non saremmo più in grado di vivere come abbiamo fatto del passato”. Wedeman incontra anche l’economista Stefano Manzocchi, secondo il quale “la scure dei tagli avrebbe dovuto abbattersi con più cautela sul settore dell’educazione”. “Il punto – chiosa Manzocchi – che tutto questo è stato fatto senza un vero progetto, un’idea di quello che l’Italia dovrebbe essere fra cinque o dieci anni. E l’istruzione rappresenta la chiave di questo progetto”.

Chiara Cecchini

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Celebra messa con un naso da clown: "un segnale di vita per regalare un sorriso"

Next Article

Confindustria per i giovani

Related Posts
Leggi di più

Tamponi a scuola, dal Governo arriveranno 92 milioni di euro ma i presidi attaccano ancora: “Le Asl non sono in grado di tracciare i contagi in classe”

Continua lo scontro tra il Ministero dell'Istruzione e i dirigenti scolastici ormai stremati dall'enorme carico di lavoro dovuto alla gestione dei casi Covid all'interno dei loro istituti. La sottosegretaria Barbara Floridia promette procedure più snelle e nuove risorse per far fronte all'emergenza. Giannelli (Anp): "Presidi ormai allo stremo".