La chierica è segnale di malattia cardiaca

Schermata 2013-04-03 a 12.32.51

La ‘chierica’ e’ un segno di malattia cardiaca: infatti uno studio giapponese pubblicato sul British Medical Journal Open, ha evidenziato che questa forma di calvizie nei maschi e’ legata a un rischio cardiovascolare quasi doppio (+84% per gli uomini giovani under-55). La ricerca e’ stata condotta utilizzando dati di sei precedenti studi per un totale di quasi 40 mila soggetti seguiti nel corso di molti anni. E’ emerso, invece, che essere solo stempiati non e’ una condizione collegabile al rischio cardiovascolare.

Gli esperti hanno rivisto i dati relativi a tutti i sei studi ed in ognuno e’ emerso il legame tra chierica e rischio cardiaco (+70% considerando tutte le eta’), in particolare rischio coronarico (legato alle arterie coronarie che ossigenano il cuore).

Se ci si concentra solo sui maschi piu’ giovani, sotto i 55 anni, il rischio cuore legato alle calvizie e’ ancora piu’ elevato (+84%), ovvero quasi doppio. I motivi di questi risultati possono essere molteplici, spiega Tomohide Yamada dell’Universita’ di Tokyo: la calvizie puo’ essere segno di infiammazione cronica, arterosclerosi, reazione eccessiva all’ormone sessuale maschile testosterone, resistenza all’insulina, tutti fattori di rischio noti per il cuore. Significa che quando i medici hanno di fronte un paziente calvo o con la classica chierica devono analizzare piu’ attentamente il suo profilo di rischio cardiovascolare e suggerire azioni preventive.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Selena Gomez spezza il cuore di Justin Bieber

Next Article

Ceca, la scuola le rifiuta l'iscrizione. Genitori in protesta

Related Posts
Leggi di più

Un fondo per le iniziative degli atenei sulla legalità: “I giovani non sanno chi erano Falcone e Borsellino”

Presentato al Senato il fondo di 1 milione di euro a disposizione delle università italiane per diffondere le cultura delle legalità con seminari ed incontri. La ministra Maria Cristina Messa: "In questo modo rendiamo organiche iniziative che fino ad oggi erano state solo sporadiche e lasciate alla volontà di ogni singolo ateneo".
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.