Incontro studenti Carrozza: “Vogliamo risposte”

incontro studenti Carrozza
Oggi i rappresentanti dell’Unione degli Studenti all’interno del Forum nazionale delle associazioni studentesche e quelli di LINK – Coordinamento Universitario all’interno del CNSU, porteranno all’incontro con il MInistro Maria Chiara Carrozza le richieste e le proposte studentesche per discutere del miglioramento della situazione in cui versano scuola e università, soprattutto alla luce del recente Decreto Istruzione approvato poche settimane fa in Parlamento.
Gli studenti, infatti, ritengono che i provvedimenti previsti dal “D.l. Istruzione” (convertito con la L. 128/13) siano assolutamente insufficienti per risolvere i gravi problemi strutturali della scuola italiana.

“Serve inserire nella legge di stabilità maggiori fondi a scuola, università e ricerca, raggiungendo gli standard europei previsti da EU2020 – afferma Roberto Campanelli, coordinatore dell’Unione degli Studenti. Chiederemo al ministro che il diritto allo studio diventi davvero una priorità nell’agenda del Governo, ci aspettiamo che siano presi provvedimenti immediati – non solo a parole – per approvare una legge quadro nazionale che elimini le gravi disuguaglianze territoriali in materia di diritto allo studio. Chiediamo che sia approvata la proposta studentesca di statuto degli studenti in stage e che sia rivisto completamente il sistema di valutazione INVALSI e la sua somministrazione alla maturità”.

Vogliamo risposte immediate – aggiunge Alberto Campailla, Portavoce di LINK – Coordinamento Universitario – che invertano la rotta intrapresa dagli ultimi provvedimenti. Le proteste messe in campo questo autunno pretendono risposte immediate sia sul fronte del diritto allo studio, mediante l’emanazione di un decreto sui livelli essenziali delle prestazioni, sia sul fronte del finanziamento all’università con l’eliminazione della quota premiale di riparto ed un consistente aumento dell’FFO in legge di stabilità. In questi giorni tanti atenei del sud italia si stanno mobilitando contro il decreto punti organico 2013 che ne mette a rischio la sopravvivenza”.
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