In cattedra il prof di ciclismo: nell’Università la Germania fa la rivoluzione verde

Investimento tedesco di oltre 8 milioni di euro per formare pianificatori urbani che sappiano progettare nuove ciclabili
Woman cycling on the neighborhood

Investimento tedesco di oltre 8 milioni di euro per formare pianificatori urbani che sappiano progettare nuove ciclabili

Oggi si studia pedalata. Il cambio delle merce, la posizione in sella, gli itinerari. E ancora quando alzarsi sui pedali per scattare veloci alla fine di un rosso. No, in realtà non funzionano così i corsi di ciclismo. Che però indirettamente fanno lo stesso effetto di portarti in bici, prevedendo lo studio sulla pianificazione delle infrastrutture del futuro, della gestione della mobilità e delle leggi che la riguardano.

L’INVESTIMENTO DA’ I SUOI FRUTTI

E’ la rivoluzione delle due ruote leggere che arriva dalla Germania. Dove l’uso della bici, e appunto tutto ciò che riguarda la mobilità col mezzo ecologico per eccellenza, è entrata nelle università. Un progetto da oltre 8 milioni di euro, inaugurato un anno fa, e che serve a finanziare cattedre e corsi specializzati, master e in un futuro prossimo dottorati di ricerca. Un investimento che sta già dando i suoi frutti, come racconta Europatoday

UN VERO BOOM

Pubblicazioni accademiche, raccolta dati , un vero boom che sta spingendo la politica verso la mobilità verde in quella che è una delle patrie dell’automotive. “Le biciclette sono la chiave per invertire la tendenza nella politica del traffico” il pensiero di Angela Francke, professoressa di ciclismo alla Hochschule di Karlsruhe.

L’OBIETTIVO

Pianificatori urbani, sociologi e psicologi del traffico, queste figure vuole formare la Germania. L’obiettivo è studiare i comportamenti delle persone e il loro utilizzo delle strade, per andare sempre di più verso la creazione di piste e reti ciclabili funzionali e sicure. In grado di incoraggiare la mobilità leggera e verde.

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