Il Miur potenzia la rete, proseguono le iscrizioni on line per gli studenti

Schermata 2013-01-24 a 10.59.18

Il Miur ha potenziato il sistema. Sembrano dover finire le difficoltà di genitori e studenti per l’iscrizione online, introdotta quest’anno da Profumo. Proprio ieri sera il Ministero dell’Istruzione ha confermato un potenziamento della rete, che permetterà di raddoppiare gli accessi rispetto alla norma.

In effetti nei primi giorni in vigore del nuovo meccanismo erano state molte le proteste, soprattutto in rete, da parte di coloro che non riuscivano ad accedere al portale. La motivazione? Troppe visite. Il Ministero racconta che, in realtà, “il sistema era tarato su una media di non più di 40mila accessi al giorno”. Poca prevenzione, dunque, rispetto a quelle che sono state poi le domande effettive.

Nell’ora successiva la modifica della configurazione sono immediatamente raddoppiate le iscrizioni medie: da 5mila a 10mila. Il nuovo sistema sembra, quindi, funzionare.

Buone notizie, finalmente, per tutti i genitori in ansia per l’iscrizione dei figli ai nuovi anni accademici. Alle 19 di ieri sera le domande effettivamente pervenute erano 139.027; “Non ci saranno problemi” confermano dal Ministero, per il completamento di tutte le richieste (il termine massimo è  il 28 febbraio ndr).

Sono state chiarite anche due questioni che avevano creato non poche polemiche. In primis, i figli degli immigrati senza permesso di soggiorno potranno presentare regolare richiesta presso le segreterie scolastiche. Il Ministero chiarisce, infine, che è stato modificato il modulo per consentire anche agli ex “more uxorio” (genitori separati ma non sposati) di presentare regolare richiesta di iscrizione online per il proprio figlio.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Australia, raddoppia il numero degli universitari che la scelgono

Next Article

Pensa di aver tagliato il traguardo ma mancano pochi metri. Il secondo corridore gli cede comunque il podio

Related Posts
Leggi di più

Maturità senza mascherine? Si apre uno spiraglio: “Con pochi contagi a giugno si possono eliminare”

Continua il dibattito sull'eliminazione delle mascherine a scuola. L'Italia è l'unico Paese in Europa che ha mantenuto l'obbligo di indossarle in classe per gli studenti ma cresce il pressing per eliminarle almeno durante gli esami di maturità e quelli della scuola media. Gli esperti: "Se il tasso di positività si abbasserà dall'attuale 13% al 10% ai primi di giugno allora potremo ragionare sull'eliminazione"