Il mercato dei cosplay: un costume anche 1000 euro

La cosplay mania dilaga anche in Italia. E c’è persino chi della sua passione ne ha fatto un lavoro. Ecco quanto può costare un costume.
marco callioni
Marco Callioni viene definito un “cosplayer professionista”. L’intervista.

 

Un gioco, una passione, un’ossessione, un talento che va oltre l’hobby e spesso si trasforma in competenze da professionista: è la cosplay mania e dal Giappone è arrivata anche in Italia. Il termine deriva dall’inglese “costume”, costume, e “play”, interpretare, e definisce quegli appassionati che vestono i panni dei loro personaggi fantasy preferiti. Un’arte che richiede tante competenze, perché si tratta di confezionare interamente il proprio costume e di interpretare la parte come un vero attore. Uno dei nomi più conosciuti in Italia è quello di Marco Callioni, 28 anni, grafico, designer di abbigliamento sportivo e cosplayer pluri-premiato da cinque anni. Nel suo caso non si tratta di una professione ma solo di un’arte, che condivide con il suo gemello.

“Nell’ambiente ci sono nomi più conosciuti che con questo hobby ormai da anni hanno saputo crearsi una carriera al di fuori delle fiere e c’è chi con questo talento si è costruito un lavoro vero e proprio, realizzando i costumi o gli accessori su commissione per altri cosplayer”, ci spiega. ”Un’armatura come quella dei Cavalieri dello Zodiaco che ho creato io, c’è chi chiede mille euro per realizzarla”, racconta. I costumi si creano con materiali plastici e termoformabili, poi vengono trattati e colorati. “Crisi? Diciamo che l’arte del cosplayer è quella di saper creare con tutto e quindi cercare di risparmiare il più possibile con i materiali, ma in ogni caso è un hobby con dei costi notevoli”. E ammette: “per l’ultimo costume realizzato ho speso oltre i 500 euro. Come mai non si rinuncia? Perché è un sogno che si realizza, la possibilità di diventare il proprio eroe per un giorno e dimenticarsi ciò che magari non va, perché è un modo di esprimersi. Tantissimi ragazzi con il cosplay hanno trovato il modo di aprirsi e paradossalmente togliersi una maschera”, racconta. “La community dei cosplayer è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni, basti guardare quanti eravamo al Lucca Comics!”. E i contest aumentano. Marco ha partecipato a molte fiere ed eventi legati al mondo dei fumetti e dell’animazione. Fino ad oggi, ha interpretato almeno 40 personaggi diversi, tra personaggi di anime, manga e videogames. “Ho iniziato nel 2008 a Lucca. Prima ero un semplice spettatore, partecipavo alle fiere e rimanevo ogni volta a affascinato da questi personaggi che dalla carta erano li in carne ed ossa. Poi, insieme a degli amici ci siamo fatti coraggio e abbiamo tentato ,da quel giorno non sono più tornato indietro”. “Sono stato Capitan Harlock, il principe Filippo della Bella addormentata, Gambit di Xman, Sakboy di Little Big Planet, Andromeda dei Cavalieri dello Zodiaco…Forse mi definiscono un cosplayer professionista perché ho vinto molti premi. Al Lucca Comics, per esempio, ho ‘cosplayato’ Bartz Klauser di Final Fantasy Dissidia, insieme ad un gruppo di amici. Abbiamo vinto il premio come miglior interpretazione”.

Angela Zurzolo

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