Il buon umore aiuta la creatività lavorativa

Se il datore di lavoro dovesse riprendere il proprio dipendente perché colto in flagrante a navigare su Facebook o a sollazzarsi con un video su Yourtube, potrebbe agire contro i propri interessi. Il buon amore e il clima rilassato migliora la creatività e il rendimento delle persone in ambito lavorativo.

Se il datore di lavoro dovesse riprendere il proprio dipendente perché colto  in flagrante a  navigare su Facebook o a sollazzarsi con un video su Youtube,  potrebbe agire contro i propri interessi. Il buon amore e il clima rilassato migliora la creatività e il rendimento delle persone in ambito lavorativo.

Questo è quanto suggerisce lo studio di tre ricercatori dell’Università Western di Ontario (Canada). Ruby Nadler, Rahel Rabi (laureati della Western University) e il prof. John Paul Minda hanno provato che uno stato d’animo positivo e ben disposto, rafforza la creatività lavorativa del problem solving , acuendo inoltre la flessibilità cognitiva.

Gli studenti, volontari della ricerca, sono stati indotti a diversi stati d’umore e successivamente, sottoposti a svolgere determinati compiti:  alcuni studenti hanno ascoltato un allegro di Mozart, altri la colonna sonora di Schinderl’s List, altri un video su notizie catastrofiche quali il terremoto in Cina, altri brani e video neutri, senza un particolare coinvolgimento emotivo, altri, video buffi e divertenti. Al termine dell’esperienza “emozionale” è stato dato loro il compito di classificare oggetti geometrici.

I volontari “felici” hanno risposto con maggiore accuratezza e creatività al compito assegnateli.” Se hai un progetto che necessita un pensiero innovativo o un problema da analizzare in modo acuto è bene che tu sia di buon umore”-dichiara Nadler.

Inoltre il ricercatore afferma che ci sono altri motivi per cui le persone si intrattengano con i video divertenti al lavoro: “Credo che le persone cerchino di condizionare inconsciamente il loro umore in senso positivo”. Un’apparente perdita di tempo, si trasforma in chiave rigenerativa del nostro pensiero e della nostra efficienza ed efficacia lavorativa.

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