Guida alla scelta della facoltàPROFESSIONI SANITARIE

infermiere.jpgEcco i consigli dei docenti per affrontare al meglio la scelta della facoltà. Nella nostra Guida in edicola troverete inoltre: tutti i corsi di laurea, le città dove studiare, le dritte dei laureati, gli sbocchi occupazionali e la voce delle aziende.
Secondo l’Istat nel 2007 il più basso livello di disoccupazione a tre anni dalla laurea si è registrato per coloro che hanno concluso un corso triennale di formazione nelle professioni sanitarie, come ci conferma il professor Adelfio Elio Cardinale, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Palermo.
Partiamo dai numeri. Sono realmente così ricercati i laureati in professioni sanitarie?
Anche sulla base di istituti di indagine oltre il 90% di laureati nelle professioni sanitarie trova occupazione subito dopo la laurea. Sono figure molto ricercate e carenti nel sistema sanitario italiano e molto spesso si devono assumere extra comunitari o professionisti che provengono dall’Est-europeo.
All’interno dell’area delle professioni sanitarie sono presenti diversi corsi di studi. Ci sono alcuni maggiormente spendibili a livello lavorativo?
Pur essendo tutti dei titoli immediatamente spendibili sul mercato del lavoro certamente vi sono tre tipologie di laureati molto richieste: infermieri (secondo una valutazione sottostimata mancano oggi in Italia circa 40.000 unità di laureati infermieri), tecnici di radiologia e fisiatri.
Registrate abbandoni da parte degli iscritti durante i tre anni?
Molto pochi perché gli studenti sono motivati e determinati dalle buone prospettive di lavoro.
C’è un momento in cui gli studenti trovano particolari difficoltà?
Le maggiori difficoltà arrivano al primo anno, in seguito ad una preparazione scolastica molto carente. Inutile negare che la scuola italiana non prepara questi ragazzi. Minori problemi si registrano durante il secondo anno quando alla teoria si aggiunge la pratica.
Sono previste poi bienni specialistici per ciascun corso di laurea?
Stiamo per dare vita ad alcuni bienni specialistici per tre tipologie di laurea, mentre sono già attivi alcuni master per i laureati delle professioni sanitarie. La finalità è quella di migliorare le conoscenze pratiche e teoriche, ai fini di ottimizzare la qualità del lavoro.

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