Gli studenti italiani ricevuti a Strasburgo: "L'Europa cambia la scuola"

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La vocazione europeista della nostra scuola non si interrompe con la conclusione della presidenza italiana. Su iniziativa della Direzione Generale per l’Edilizia scolastica, la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e l’innovazione digitale, i fondi assegnati al Miur per le iniziative del semestre Ue e non ancora utilizzati sono stati impiegati per organizzare un viaggio di istruzione a Strasburgo per gli studenti delle scuole italiane del secondo ciclo vincitrici del concorso “L’Europa cambia la scuola”.
I ragazzi hanno incontrato la Presidente della Commissione Istruzione del Parlamento Europeo, Silvia Costa, completando così il percorso di riflessione e confronto sulle istituzioni europee avviato dall’iniziativa. Individuare prospettive e potenzialità dei rapporti, diretti e indiretti, tra il mondo dell’istruzione e l’Ue. Questo l’obiettivo del concorso, proposto a tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado, dalla ex Direzione generale per gli Affari Internazionali.
Agli istituti partecipanti è stato chiesto di organizzare momenti di riflessione, che coinvolgessero singole classi o l’intera scuola, su uno dei seguenti temi:
• quanto la cooperazione europea e internazionale realizzata nella scuola abbia cambiato e migliorato l’offerta formativa dell’istituto, l’organizzazione scolastica e i processi sia di apprendimento che di insegnamento e come si intenda proseguire nell’ambito del progetto Erasmus+;
• l’importanza storico-culturale dell’Unione europea come istituzione politica e il ruolo del Paese di turno che assume la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea;
• la funzione e l’importanza del Parlamento europeo.

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