Cnel, giovani al lavoro senza un progetto

media_776787979ok.pngPrecari a vita. La possibilità di stabilizzarsi diventa sempre più remota per la maggior parte dei neolaureati che oggi sono alle prese con la ricerca di un lavoro. I più fortunati, infatti, possono, sperare al massimo nel cosiddetto contratto a progetto.

È quanto emerge dal Rapporto realizzato dal Forum nazionale dei giovani con il Cnel. Rispolverando anche i dati dell’Istat, infatti, la trasformazione delle collaborazioni in contratti a tempo indeterminato non è affatto la norma: il 73,1% dei giovani che alla fine del 2006 sono stati assunti con un contratto di collaborazione, a distanza di un anno sono ancora nella stessa posizione.

L’istantanea fa emergere che il passaggio al lavoro dipendente è diventato realtà solo per un giovane collaboratore su cinque. Per circa la metà dei neodipendenti ha significato invece accontentarsi di un contratto a tempo determinato. In pratica, gli ingressi sono bloccati per chi cerca una stabilità economica. Solo un collaboratore su dieci è infatti entrato a pieno titolo nel mondo del lavoro standard, ottenendo un contratto a tempo indeterminato.

Non incoraggiano, infine, neanche le prospettive di crescita all’interno di una stessa azienda. L’assunzione di posizioni di rilievo dipende dall’esperienza lavorativa, intesa semplicemente in termini di anzianità aziendale, a prescindere dai livelli di produttività e delle competenze di ciascuno.

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