Genova, i laureati alle selezioni McDonald’s: “Cerco lavoro per pagarmi l’Università”

selezioni Mc Donald's

In fila, sotto il sole, col miraggio di guadagnare mille euro al mese. Benvenuti alle selezioni come cameriere da McDonald’s, a Genova. I ragazzi, cartellina in mano e curriculum in bella vista, attendono pazientemente il proprio turno: un colloquio in cui mettere in mostra le proprie carte, giocarsi una paga che ti permette di rimanere all’università e di proseguire gli studi.

A dirigere l’organizzazione è Anis Gueddari, 28 anni, tunisino. E’ lui ad ascoltare i tanti ragazzi italiani in cosa, è lui a selezionarli. Sarà lui, infatti, a dirigere il nuovo punto Mc Donald’s che aprirà a Sottoripa a settembre, nel cuore del porto antico di Genova.

“All’inizio, con tutti i panini che devi preparare, vai in confusione – racconta ai candidati – ma se ti impegni e lavori duro, puoi fare carriera. Io, quando sono arrivato, ho imparato le ricette di tutti i panini in due giorni. Mi sono dato da fare, e in poco tempo sono arrivato a dirigere il Mc Donald’s di via XX Settembre”.

Su 800 candidati in fila, solo 25 otterranno il posto. I ragazzi, molti laureati, aspettano con calma il loro turno. La loro sembra quasi rassegnazione. “Io studio psicologia all’Università – racconta Silvia Bruni a Repubblica, vent’anni, un diploma al liceo Linguistico in tasca – in questo modo potrò mantenermi agli studi. Ho già lavorato come cameriera, mi piace il contatto con la gente”.

“Io sono geometra – spiega Elisabetta Oreste, 25 anni – mio padre è nel settore, ma la sua ditta ha chiuso per la crisi. Fino ad ora ho trovato solo impieghi come cameriera o lavapiatti in nero. Questo sarebbe il mio primo contratto”. “Ho provato a inviare il curriculum ovunque – dice Andrea Diamante, 21 anni ancora da compiere – mi sono diplomato allo Scientifico ma non ero sicuro di iniziare l’Università. Così, mi sono messo a cercare offerte di lavoro online, e sto bussando a bar, ristoranti, centri commerciali: niente da fare. Ho sentito dire che qui si possono guadagnare anche mille euro al mese. Sarebbe un miraggio”. Storie di ragazzi che non vogliono arrendersi alla crisi e che, pur di continuare gli studi, farebbero salti mortali. O anche panini.

Raffaele Nappi

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