Gelmini, fissato ad ottobre il restyle dell’università

E’ fissato ad ottobre il nuovo “style” dell’università. Secondo il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini la discussa riforma dovrebbe essere varata definitivamente subito dopo settembre. «C’è un impegno preciso del governo, di Berlusconi e dei capigruppo al Senato – ha detto il ministro ospite di Radio anch’io – per calendarizzare il ddl sull’università subito dopo la manovra, intorno a metà luglio.

E’ fissato ad ottobre il nuovo “style” dell’università. Secondo il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini la discussa riforma dovrebbe essere varata definitivamente subito dopo settembre. «C’è un impegno preciso del governo, di Berlusconi e dei capigruppo al Senato – ha detto il ministro ospite di Radio anch’io – per calendarizzare il ddl sull’università subito dopo la manovra, intorno a metà luglio.
Si prevede poi una discussione alla Camera di circa un mese e crediamo che a fine settembre metà ottobre, si possa approvare definitivamente la riforma. Nel frattempo – ha aggiunto il ministro – stiamo già lavorando ai decreti attuativi onde evitare di perdere ulteriore tempo».
Il 3+2. Anche il 3+2 potrebbe subire correttivi ma senza stravolgere il sistema. «Da un lato il 3 più 2 ha dato meno risultati di quanto ci si aspettasse quando è stato introdotto ma non si possono sottoporre le università a cambiamenti continui, ha sottolineato il ministro». «Non si può continuamente infatti – ha continuato la Gelmini – ripartire da zero. Oggi abbiamo questo sistema, in molti casi alla laurea triennale non sono conseguiti opportunità occupazionali facili e certamente nel tempo bisognerà apporre correttivi».
I fondi. Il ministro si è quindi soffermata sulla questione delle risorse per il sistema universitario ammettendo che il problema esiste ma facendo anche notare come non sia tanto una questione ragionieristica di risorse ma di impostazione. «Comunque – ha detto – il governo ha garantito quest’anno 400 milioni di euro e anche per il prossimo anno l’attenzione al sistema universitario ci sarà ».
Anvur. L’’agenzia per la valutazione del sistema universitario, sarà anch’essa operativa da ottobre. «Il regolamento è già stato approvato, ha già finito tutto l’iter parlamentare ed è già stato nominato – ha spiegato il ministro – un ‘committeè per selezionare, senza influenze politiche, i componenti dell’Anvur, tutte persone di provata esperienza e competenza che dovranno fare un grande lavoro di valutazione del sistema universitario italiano nell’ottica di colmare il divario Nord-Sud».

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