Francia, docenti in piazza contro la riforma

france.gifPaese che vai, contestazione che trovi. Le università francesi sono in agitazione per uno sciopero dei docenti che protestano contro una riforma dello statuto degli insegnanti-ricercatori e della formazione degli insegnanti. Un coordinamento nazionale del quale fanno parte i principali sindacati dell’insegnamento universitario ha lanciato un appello per lo sciopero a oltranza e l’istituzione di due giornate di mobilitazione: il 5 e il 10 febbraio.
La prima organizzazione studentesca, l’Unef, ha esortato tutti gli studenti ad appoggiare la mobilitazione, dopo assemblee generali che hanno riunito circa 20.000 iscritti. Un po’ ovunque nel paese gli insegnanti hanno sospeso le lezioni, rifiutando di sedere nelle commissioni, di consegnare i registri o, semplicemente, mostrando al braccio una fascia con la scritta «in sciopero».
La mobilitazione coinvolge anche le organizzazioni tradizionalmente meno contestatrici. Il progetto di modifica dello statuto dei 57.000 insegnanti-ricercatori prevede il trasferimento alle università della gestione delle carriere del personale, così come previsto dalla legge del 2007 che concede maggiore autonomia alle università.
Chi protesta, ritiene però che il proprio Statuto rischi di perdere ogni carattere «nazionale» e teme in particolare l’arbitrio dei presidi di facoltà e l’obbligo di fare ore di insegnamento straordinario se si vogliono raggiungere obiettivi accademici.

Manuel Massimo 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

La boutique del futuro a Opening Soon

Next Article

Pisa e Telecompuntano sulla conoscenza

Related Posts
Leggi di più

Green pass Day, regole controlli e eccezioni

Per i dipendenti che non hanno esibito la certificazione verde all’ingresso del luogo di lavoro è scattata da subito l’assenza ingiustificata e la sospensione dello stipendio, senza perdere il loro rapporto di lavoro, fino all’esibizione del Green pass. 
Leggi di più

Processo Regeni, blocco per “avvisare gli accusati delle imputazioni”

La palla ripassa al gup. Gli imputati irreperibili non hanno comunicato il domicilio e non possono essere così avvisati delle imputazioni. Nuova rogatoria avviata per le ricerce, la famiglia alla stampa: "Scrivete i loro nomi ovunque perché non possano sostenere di non sapere"