Fotocopie illegali, blitz della Finanza

libro.jpgStudiare su un testo usato, magari già sottolineato e consunto, non piace troppo agli universitari. Un libro nuovo, peraltro, di solito “costa” e per ogni esame bisogna acquistarne due o più. Per questo, nei dintorni di molti atenei, fioriscono librerie/copisterie parauniversitarie che – accanto al commercio lecito di libri di seconda mano e dispense realizzate dai docenti – offrono sottobanco testi universitari fotocopiati al 50% del loro prezzo.
A Milano la Guardia di Finanza ha perquisito tre copisterie – tutte nella zona Città Studi – sequestrando 3.600 testi coperti dal diritto d’autore (2.700 in formato cartaceo e il resto in Pdf), in gran parte di carattere scientifico.
Il viavai di studenti, che facevano la fila per acquistare i libri fotocopiati, deve aver insospettito le Fiamme Gialle che – oltre ai testi fotocopiati illegalmente – hanno scoperto anche un altro grosso giro di merce rubata e contraffatta: in alcuni locali, adibiti a magazzino e intestati a prestanome, i finanzieri hanno trovato capi d’abbigliamento, calzature, pentole, computer e tastiere musicali stoccati e pronti per essere smerciati, in tutto 2.500 pezzi per un valore complessivo stimato in 300mila euro.
In una delle copisterie perquisite quattro studentesse straniere venivano impiegate (in nero) in locali non ufficiali che disponevano di sei fotocopiatrici. Al termine dell’operazione tre persone sono state denunciate per illecita riproduzione di opere coperte dal diritto d’autore, il titolare della copisteria più grande anche per ricettazione e contraffazione. Sono state applicate sanzioni amministrative per 400mila euro. L’operazione risale al 2008, ma è stata resa nota solo oggi. Secondo il generale Attilio Iodice, comandante provinciale della Finanza, il materiale rinvenuto costituisce un terzo di tutti i testi riprodotti illecitamente sequestrati in Italia lo scorso anno.
E proprio ieri il comandante generale della Guardia di Finanza Cosimo D’Arrigo – intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del modulo didattico sperimentale “Cittadinanza e Costituzione” – aveva esortato i ragazzi a tenere un comportamento ligio a cominciare dalle piccole cose: “Bisogna essere consapevoli che l’acquisto di una maglietta cinese ‘taroccata’ rappresenta un danno per la collettività e incrementa il lavoro nero”.

Manuel Massimo

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