Falcone e Borsellino, la scuola non dimentica

Il ministro Gelmini presenta il progetto scolastico che porterà 2500 studenti a Palermo in onore a Falcone e Borsellino.

Migliaia di ragazzi provenienti dalle scuole di tutta Italia si ritroveranno a Palermo per partecipare alle manifestazioni di commemorazione dei fatti di Capaci, quest’anno al diciottesimo anniversario.
Un’iniziativa portata avanti dalla Fondazione Falcone, in collaborazione con il Miur e la Snav compagnia di trasporti marittimi. Quest’ultima metterà a disposizione due navi che salperanno da Civitavecchia e da Napoli e che porteranno 2500 studenti a Palermo.
L’idea è molto efficace perché nel tragitto i ragazzi potranno confrontarsi con i tanti ospiti a bordo sul valore di questa esperienza e sul tema della legalità e della lotta alla mafia. Il ministro Gelmini alla presentazione del progetto, in una sala piena di studenti, ha sottolineato tutto il suo credo e la sua volontà: “la scuola può e deve offrire un importante contributo alla causa” con la conferma che il progetto non solo va avanti, ma si consoliderà anno dopo anno.
La fondazione Falcone è molto attiva nel realizzare percorsi di educazione alla legalità, e quest’anno sarà presentato anche un Centro di documentazione Online. Maria Falcone presidente della fondazione ricorda le parole del marito che ricordava ai figli che la mafia non si combatte solo con la repressione, ma anche e soprattutto con un impegno sul fronte economico che possa assicurare alla gente un minimo di benessere economico che non li spinga fuori della legalità e poi con un grande impegno civile e sociale.
“Basta con l’omertà e la convivenza indifferente, dobbiamo portare avanti le idee di Giovanni partendo da un impegno con le scuole e la Gelmini ha capito quanto è importante lavorare insieme con i giovani” e ancora, “la mafia sarà sconfitta da un esercito di maestri elementari. E loro saranno lì in tanti a Palermo maestri e studenti di tutto il Paese, perché la mafia non è un problema locale, è un male che investe tutti noi”.

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