Disabili e inclusione scolastica, l’impegno del Ministero

Mantenuto il rapporto 1 a 2 tra docenti per il sostegno e alunni con disabilità.

La nuova Direttiva ministeriale presentata oggi al Miur, alla presenza del Sottosegretario Marco Rossi Doria, stabilisce il potenziamento della cultura, la valorizzazione della funzione del docente per il sostegno, una serie d’interventi personalizzati per alunni con bisogni educativi speciali, la riorganizzazione ed il potenziamento dei centri territoriali di supporto (CTS) creando una rete di supporto all’integrazione mediante nuove tecnologie.

All’evento, dal titolo: “La via italiana all’inclusione scolastica – valori, problemi e prospettive”, partecipano anche il Presidente della 7ª Commissione della Camera Manuela Ghizzoni, il Presidente della 7ª Commissione del Senato Guido Possa, e i rappresentanti di Regioni, Comuni, Province e del mondo della scuola e del sociale.

Il modello italiano di inclusione scolastica è considerato tra i migliori in Europa. Le criticità emerse negli anni hanno permesso di considerare e ripensare un nuovo sistema.

Il ruolo dei CTS è di operare a supporto delle scuole offrendo consulenza e formazione a docenti, studenti e famiglie per favorire sempre più l’inclusione. E’ stato inoltre predisposto un portale come ambiente di apprendimento–insegnamento e scambio di informazioni e consulenza.

Nelle scuole il numero degli alunni con disabilità per l’anno scolastico 2011/2012, è stato di 215. 590. Nel 2010/2011 erano 208.521. Dall’andamento relativo alle certificazioni di disabilità si rileva che queste sono aumentate del 51% nell’ultima decade. Gli insegnanti per il sostegno che, nell’a.s. 2010/2011, hanno raggiunto le 96.089 unità (nella sola scuola statale), pari al 12,1% del personale docente, nell’anno scolastico 2011/2012, sono oltre 98.000, con una percentuale del 12,8% rispetto all’intero corpo docente.

Negli atenei universitari, invece, la legge 17 del 1999 ha segnato uno spartiacque. L’ateneo è infatti tenuto da allora ad adottare un approccio di tipo sistematico in materia di integrazione e supporto agli studenti disabili garantendo: sussidi tecnici e didattici specifici, tutorato specializzato, un docente delegato dal rettore per funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto, trattamento individualizzato per il superamento degli esami universitari. Gli effetti positivi della legge 17 sono nei dati: il numero degli iscritti nelle università nel 2000/2001 era 4.816. Nell’anno accademico 2010/2011 sono stati 14.171.

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