Diritto Commerciale, esame incubo: bocciati 9 su 10

“Severi? No, seri”. Commenta così Luigi Ardizzone l’88 % di studenti bocciati al suo esame di Diritto Commerciale. Siamo a Brescia, Facoltà di Economia e Commercio. Il prof Luigi Ardizzone e la collega Isabella Maffezzoni hanno deciso, lo scorso gennaio, di introdurre un pre-test da sottoporre agli studenti, per poi poter accedere all’esame vero e proprio.

Il risultato? Su 170 studenti, solo 20 ce l’hanno fatta. Venti. l’88% di loro, insomma, se n’è tornato a casa. Gli universitari hanno reagito male, chiedendo un incontro ufficiale coi professori. A prendere le redini della situazione sono i rappresentanti di “Studenti X Udu”. La richiesta è chiara: l’introduzione del test, insomma, sbarra la strada anche a coloro che non ambiscono a voti altissimi.

“Si accede all’esame con tredici risposte corrette su venti – spiegano i rappresentanti di Studenti X Udu -, la soglia non è certo altissima ma il tempo concesso è di soli trenta minuti ed è preclusa la possibilità di consultare il codice civile, strumento indispensabile per la materia in oggetto. Inizialmente la soglia era fissata a 17 risposte corrette e solo sei alunni erano stati in grado di accedere all’orale, poi i professori hanno rivisto i criteri alzando però il coefficiente di difficoltà. Non vogliamo un’Università più facile ma solo più idonea alle reali capacità degli studenti”.

I professori però non indietreggiano nemmeno di un passo: “L’introduzione della prova selettiva ha indubbiamente reso più difficile l’esame ma, consentiteci, solo per coloro che ambiscono a votazioni basse – spiegano Maffezzoni e Ardizzone -, selezioniamo in base alla conoscenza del dato normativo, chiaramente essenziale in un esame di Diritto, e così facendo l’esame vero e proprio può vertere sul ragionamento e non esclusivamente sul mero studio mnemonico”.

“Dovremmo piuttosto parlare di serietà, criterio che connota tutto il dipartimento – continuano -, la nostra ambizione è raggiungere, insieme agli studenti, la migliore qualità nella didattica e formare persone che possano accedere al meglio nel mondo del lavoro”.

Dopo l’incontro, nell’ultima sessione di esami (quella di Febbraio), la percentuale di ammessi è stata notevolmente superiore. Insomma, cambia qualcosa?

Raffaele Nappi

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