Decreto legge per la precarietà

precari-400x300.jpgLa Camera ha approvato in prima lettura il decreto legge sui precari nella scuola con 263 sì, 196 no e 33 astenuti.Hanno votato contro Pd e Idv, l’Udc si è astenuta. Di seguito riportiamo le principali misure.
A partire dal 2011 si potrà indicare solo un’altra provincia oltre a quella prescelta, ma con l’inserimento ‘a pettine’. Di fatto si avrà un’unica graduatoria nazionale.
Potranno accedere ai contratti di supplenza e all’indennità di disoccupazione collegata anche ai docenti inseriti nelle graduatorie che nell’anno scolastico 2008-2009 abbiano avuto attraverso graduatorie di istituto, e non più solo provinciali, una supplenza temporanea di almeno 180 giorni.
Potrà accedere alle supplenze il docente che, attraverso graduatorie di istituto, ha maturato lo scorso anno, almeno sei mesi di supplenza.
Accordo tra maggioranza e opposizione per l’emendamento per cui i contratti a tempo determinato per il conferimento delle supplenze potrà trasfomarsi in contratto a tempo indeterminato. ma solo nel caso di immissione in ruolo, con il mantenimento dell’anzianità. Il testo originario prevedeva che i contratti a tempo determinato per il conferimento di supplenze non potesseroin alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e consentire la maturazione di anzianità utile ai fini retributivi.
I precari che percepiscono la disoccupazione possono essere impiegati percependo una indennità in progetti “di carattere straordinario” di durata massima di 8 mesi, che le scuole possono promuovere, in collaborazione con le regioni (che li finanziano).
Il ministero dell’Istruzione può acquisire dalle istituzioni scolastiche i dati personali, sensibili e giudiziari degli studenti e altri dati “utili alla prevenzione della dispersione scolastica”.
I libri di testo potranno essere cambiati solo per esigenze degli ordinamenti scolastici oppure se vengono scelti testi in formato misto o scaricabili da Internet.
Il provvedimento passa ora al Senato.

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