Dalla Sicilia proposta di legge su Università e Ricerca

assessore Nelli Scilabra


«Voglio coinvolgere i quattro Atenei siciliani per scrivere insieme a loro una Legge Regionale sull’Università e la Ricerca, che individui l’orizzonte di una nuova Sicilia: Terra di saperi e di conoscenze».

È quanto afferma Nelli Scilabra, neo-assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione che ritorna subito sul primo punto già espresso al suo insediamento all’Assemblea regionale siciliana: «riscrivere la legge sul diritto allo studio».

Non una proposta nuova quella di organizzare a livello normativo la Ricerca in Sicilia, a detta del Rettore dell’Università di Palermo, ma la volontà di recuperare queste premesse è ben vista a suggello di quella rivoluzione siciliana auspicata dal Governatore Crocetta.

Nelli Scilabra, 29enne della provincia di Agrigento, ancora 5 esami alla laurea in giurisprudenza, è stata componente del Senato accademico e portavoce di un’associazioni universitaria, aspetti che per il Rettore Lagalla sono fonte delle odierne attenzioni e disponibilità alle problematiche dell’alta formazione e della ricerca.

Giovanni Torchia

 

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