Corte dei Conti: concorso per 30 Referendari

La Corte dei Conti ha messo a bando 30 posti di lavoro aprendo il concorso per Referendari. Per partecipare alla selezione pubblica c’è tempo fino al giorno 1 ottobre 2018, data di scadenza del bando.
Possono partecipare al concorso Corte dei Conti i candidati appartenenti alle seguenti categorie di soggetti:
– magistrati ordinari che hanno superato il periodo di tirocinio e hanno conseguito una valutazione positiva di idoneità;
– avvocati e procuratori dello Stato, alla seconda classe di stipendio;
– magistrati militari di tribunale e magistrati amministrativi;
– avvocati iscritti all’albo professionale da almeno 5 anni;
– dipendenti di ruolo delle Pubbliche Amministrazionidocenti di ruolo delle Università e ricercatoriconfermati di materie giuridiche, con almeno 3 anni di anzianità di servizio;
– dipendenti dei due rami del Parlamento e del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, e funzionari degli organismi comunitari, i militari appartenenti al ruolo di ufficiali.
 
Il bando Corte dei Conti è aperto a candidati con laurea in Giurisprudenza, e a laureati in Giurisprudenza con mansioni dirigenziali e funzionali per l’esercizio delle quali siano richiesti almeno cinque anni di anzianità. E’ prevista una riserva di 6 posti per candidati in possesso, oltre che del diploma di laurea in giurisprudenza, anche della laurea in Scienze Economico Aziendali, Scienze dell’Economia e titoli di studio equiparati ed equipollenti.
Per maggiori dettagli sui requisiti specifici di ogni categoria di soggetti ammessi al concorso si rimanda alla lettura del corte-dei-conti-concorso-per-30-referendari-compressed.

Le domande di partecipazione devono essere presentate, secondo le modalità indicate nel bando e complete degli allegati richiesti dallo stesso, entro il giorno 1 ottobre 2018, attraverso l’apposita procedura online disponibile sul portale web Corte dei Conti Concorsi.
Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

CorriereUniv cerca nuovi volti per web e social

Next Article

La rassegna stampa di mercoledì 29 agosto

Related Posts
Leggi di più

Un lavoro da 1.250 euro al mese? I neolaureati dicono no

I dati del 26esimo rapporto di Almalaurea fotografano un cambiamento di esigenze da parte di chi si affaccia, dopo l'università, sul mercato del lavoro: non si è più disposti ad accettare stipendi non ritenuti consoni al titolo di studio ottenuto.