Professori contro la fuga dei cervelli

ricerca.jpgL’appuntamento è per venerdì 10 ottobre 2008 alle ore 10 a Napoli, nell’Aula Magna Storica dell’Università Federico II (Corso Umberto I, 40): si terrà un incontro per rispondere concretamente al problema della fuga dei cervelli, sostenere la ricerca nelle università e offrire nuove prospettive di lavoro ai giovani.
Sarà il “rettore dei rettori”, il presidente della Crui (Conferenza dei rettori delle Università Italiane) Enrico Decleva, insieme ad esperti nazionali di finanziamenti e di ricerca ad indicare gli interventi possibili per limitare la fuga di cervelli, per utilizzarne le preziose capacità scientifiche in primis sul territorio nazionale, per rendere più competitiva la ricerca universitaria italiana e per avere accesso ai finanziamenti pubblici.
Il convegno, denominato: “Qualità, finanziamento e incentivi pubblici per la ricerca nelle Università”, sarà aperto dal rettore della Federico II, Guido Trombetti e intende contribuire all’elaborazione di proposte concrete per migliorare le modalità di finanziamento pubblico delle università, valutare la qualità della ricerca, premiare e incentivare il merito.
A discuterne saranno Franco Cuccurullo, presidente del Civr – Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca, Daniele Cecchi, preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano, Roberto Di Lauro, professore di Genetica Medica dell’Ateneo, Francesco Giavazzi, professore di Economia Politica dell’Università Bocconi di Milano ed Enrico Decleva, presidente della Crui – Conferenza dei rettori delle Università Italiane. Tullio Jappelli, professore di Economia Politica dell’Ateneo, introdurrà la discussione.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

30.000 euro per ricerche sull’AIDS

Next Article

20 specialisti IT nel milanese

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".