Contro l’anoressia un peacemaker che stimola il cervello

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La stimolazione cerebrale profonda può aiutare a guarire dall’anoressia.
Lo rivela la ricerca di un team di neurochirurghi canadesi del Krembil Neuroscience Centre e dello University Health Network di Toronto.

Installando un peacemaker nel cervello, cinque pazienti su sei hanno dimostrato di avere un miglioramento notevole del tono dell’umore ed un aumento dell’indice di massa corporea.

Dopo la depressione, l’epilessia e il morbo di Parkinson, questo tipo di terapia potrebbe dimostrarsi vincente anche sull’anoressia.

Il team di ricercatori, guidato dal dott. Andres Lonzano, hanno provato l’esperimento su un campione di donne tra i 24 e i 57 anni, anoressiche da un minimo di quattro ad un massimo di 37 anni.

Si inizia a sperare cheil peacemaker possa essere utilizzato per rafforzare gli effetti della terapia comportamentale, che nel 20% dei casi fallisce.

“I risultati della ricerca canadese sono importanti soprattutto perché dimostrano che la stimolazione cerebrale non è l’ennesimo trattamento che ha l’obiettivo di far ingrassare, ma una cura che agisce anche sul tono dell’umore”, ha detto Ulrike Schmidt, del King’s college di Londra.

AZ

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