Concorso truccato alla Sapienza: “E’ una realtà strutturata. Basta commissioni locali”

concorso truccato alla Sapienza
L’Università La Sapienza di Roma

 

Concorso truccato alla Sapienza – Non si placano le polemiche sollevate dopo un articolo apparso ieri su Repubblica, in cui si denunciavano i nomi dei vincitori di un concorso in Cardiologia già un mese prima della prova.

In una nota inviata in redazione del Corriere dell’Università, il Comitato Pro Concorso Nazionale per l’accesso alle specializzazioni mediche si dichiara purtroppo non sorpreso dalle notizie riportate. “Il gruppo nasce dall’insieme di sconforto e frustrazione che molti di noi hanno provato e provano in ragione dei meccanismi raccontati nella vicenda, che purtroppo in moltissime scuole di specializzazione sono la prassi. I molti scandali giornalistici o di rilevanza penale resi noti sono solo la punta di un iceberg, minima rappresentazione di un sistema minato già nelle sue fondamenta”.

“È  infatti inaccettabile la discrezionalità garantita alle commissioni locali dal regolamento dell’attuale concorso, da cui deriva la creazione di veri e propri “feudi” all’interno dei quali bisogna garantirsi la fiducia del feudatario, o dei suoi vassalli, per poter avere la speranza di accedere alla scuola di specializzazione. In questo scenario, che purtroppo costituisce la regola più che l’eccezione, storie come quella del “medico deluso” sono le storie di tutti noi, di chi non ha santi in paradiso. Tale deprimente quadro della realtà emerge anche da un’indagine da noi condotta su un campione di 279 aspiranti specializzandi e da un archivio di articoli giornalistici su alcuni simili casi del recente passato”.

“Non si tratta quindi di casi isolati, ma piuttosto di una realtà strutturata. Inoltre, i dati più sconfortanti che abbiamo raccolto riguardano il fenomeno della “fuga dei cervelli”: secondo le analisi eseguite nella nostra indagine più di tre quarti dei medici che vogliono lasciare l’Italia riconoscono l’attuale modalità di concorso come una fortissima spinta per abbandonare il Paese”.

“Come Comitato tuttavia ci dichiariamo fiduciosi per il futuro – continua la nota, ed esprimiamo pieno apprezzamento per l’operato dell’On. Ministro Carrozza. Con le norme inserite nel DL scuola attualmente al vaglio del Parlamento si istituisce una graduatoria e commissione unica nazionali, impedendo nei fatti la possibilità di avere una selezione discrezionale e facilmente influenzabile dai membri della commissione giudicatrice locale, come fino ad oggi era spesso avvenuto”.

proconcorsonazionale
Il logo del comitato “Pro riforma nazionale”

“Di contro, noi siamo assolutamente favorevoli all’istituzione di una sola commissione nazionale e di una graduatoria nazionale unica, ricalcando il modello di paesi come Francia o Spagna, dove non esiste il concetto del “MIO più bravo”. Anche noi dobbiamo cambiare mentalità”.

Non ci resta che sperare che il DL istruzione elaborato dal Ministro Carrozza passi inalterato, e superi lo scoglio delle Camere senza emendamenti che stravolgano le modifiche introdotte per quanto riguarda la creazione di una graduatoria e commissione uniche nazionali. Per aprire la strada ad un Decreto Ministeriale attuativo che sia veramente rivoluzionario. Per far sì che storie come quelle del “medico deluso” rimangano solo un cattivo ricordo del passato.

COMITATO PRO CONCORSO NAZIONALE

 

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