Concorsi truffa, i precedenti

“Vi racconto come funziona un concorso truffa”

Concorsi a ostacoli: come funziona all’estero?

Codici commentati introdotti nelle aule illegalmente, poca chiarezza nel modo di svolgere le prove, tracce già note. Sono gli elementi costitutivi di un perfetto concorso-truffa. Una tradizione tutta italiana. L’annullamento della prova per l’Avvocatura dello Stato di metà giugno, infatti, non è l’unico caso del genere accaduto nel nostro Paese. Anzi, la lista è molto lunga. Dal primo episodio che ha riguardato i magistrati nel lontano 1973 al concorso notarile annullato nel 2010, le irregolarità scoperte non sempre hanno portato alla sospensione della prova, ma sono state comunque sempre motivo di scandali e di inchieste.

Concorso in magistratura 1973. Era il 1973 quando è stato annullato il primo concorso in magistratura: al terzo giorno di esame uno dei candidati fu scoperto con una radiolina tramite cui comunicava con il fratello magistrato. A ogni epoca, il suo sotterfugio: oggi, infatti, si viene espulsi per avere introdotto nelle aule iPhone, tablet e smartphone di ogni tipo. Le prime due prove del concorso furono ritenute nulle e tutti i candidati chiamati a ripetere l’esame dopo 6 mesi. Tranne il colpevole ovviamente che fu sottoposto a procedimento penale.

Concorso per il Consiglio di stato 2007. Ma arriviamo a tempi più recenti: è del 2007 il caso del concorso per il Consiglio di Stato. Usciti i risultati, uno dei candidati presenta ricorso perché ha dei dubbi sui titoli del vincitore e denuncia una serie di errori procedurali. Se inizialmente si pensava che il candidato bocciato avesse agito così soltanto per vendetta, una sentenza del Tar gli ha invece in seguito dato ragione, dichiarando il concorso di fatto illegittimo. Ma senza annullarlo, e il mancato vincitore si è dovuto accontentare di un risarcimento beffa di mille euro.

Ancora irregolarità a un concorso in magistratura 2008. Nel 2008 è poi la volta di Milano. Cinquemila e seicento laureati in legge, per 500 posti da uditore giudiziario. Arrivano nei padiglioni della Fiera di Milano a Rho, tutti hanno con sé i testi che potranno poi consultare in aula. Ma prima devono superare il controllo: un cancelliere di tribunale verifica i loro libri che devono essere dei semplici codici senza commenti. Ma il giorno della prova scritta, i futuri magistrati si ritrovano degli aspiranti colleghi con testi «fuorilegge» con tanto di timbro del ministero della Giustizia. Così inizia la sollevazione e una cinquantina di ragazzi abbandona l’esame. Il concorso non è stato annullato e chi non partecipato alla protesta ha comunque potuto continuare con la selezione.

Concorso notarile 2010. In un altro modo ancora è andata poi al concorso notarile di ottobre 2010. Posti ambitissimi, migliaia di candidati che si presentano. Tre prove in tre giorni differenti. E proprio il terzo giorno è montata la protesta: si è scoperto, infatti, che la traccia svolta il giorno precedente era quasi identica, eccetto qualche modifica marginale, a una traccia che era stata già fatta sviluppare durante una prova dalla nota scuola notarile di Roma Anselmo Anselmi. I ragazzi che non avevano potuto accedere a quel test si sono allora rivoltati contro la commissione, fino a che il concorso non è stato annullato.

i.p.

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