Come finirà l'anno scolastico? Le ipotesi allo studio

In questi giorni è probabile che il Ministro sveli quali saranno le soluzioni prese sull’esame di Stato in versione “Coronavirus”. Intanto diamo qualche anticipazione raccolte da Corrado Zunino e pubblicate su Repubblica.

Nessuno sarà bocciato e per la maturità solo un maxi colloquio. Il piano sul tavolo della ministra: promozione per tutti, anche con debiti. Diploma, esame semplificato. E se non si torna in classe a maggio niente scritti.

Tutti ammessi! Gli studenti italiani di ogni ordine e grado sarà ammesso senza debiti all’anno successivo previsto. Gli unici ad avere due ipotesi al vaglio sono gli studenti che dovevano sostenere la maturità.

In quest’ultimo caso infatti sono due le ipotesi previste:

Ipotesi 1 Esame se si torna a scuola:
Se entro la fine dell’anno si scolastico si tornasse a scuola, l’esame potrebbe consistere in una prova di Italiano, mentre per la seconda prova potrebbe essere delegata alle singole commissioni, invece di puntare sulla prova nazionale per indirizzo di studio. Inoltre, per la prima prova il Ministero nell’elaborare i titoli dovrà necessariamente tener conto delle difficoltà nello svolgimento dei “programmi” di studio, a partire dagli argomenti di Storia.

Ipotesi 2 Esame se non si torna a scuola:
Se le lezioni, invece, non dovessero ripartire, la soluzione potrebbe essere quella di un esame soltanto orale. I dirigenti teorizzano un orale lungo almeno un’ora e irrobustito da esercizi matematici o traduzioni, a seconda del tipo di percorso. E ipotizzano la possibilità, di fronte ai venti punti più venti non assegnabili con gli scritti, che il colloquio da solo possa valere sessanta punti su cento (altri quaranta derivano dai trascorsi dello studente in terza e quarta superiore). L’orale, in presenza o a distanza in base alla situazione sanitaria, potrebbe partire dal 17 giugno. Quindi un unico grande colloquio previsto il 17 giugno o il 1 luglio.


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