Classifiche dell’Università, ancora polemiche. Carrozza: “Parametri diversi, premiato modello anglosassone”

Classifica Università Shanghai

Fa ancora discutere la speciale classifica dell’Università di Shanghai. A intervenire, ora, è lo stesso ministro Carrozza. “Bisogna prima di tutto leggere attentamente questi tipi di studi, di classifiche. I parametri di questi ranking premiano un certo approccio alla formazione e allo studio: il modello anglosassone e’ quello predominante nell’analisi e quindi e’ evidente che sia premiante per determinati istituti”.

In un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale il ministro commenta il responso dell’Academic Ranking of World Universities, che esclude Atenei italiani dalle prime cento posizioni. E si prova a spiegare il perché.

“I criteri privilegiano un certo tipo di universita’ – continua Carrozza – e non riguardano solo per cosi’ dire le ‘deformazioni linguistiche’ ovvero il fatto che contino di piu’ gli atenei che si distinguano per pubblicazioni in lingua inglese”.

“Contano percorsi non umanistici, tratto distitivo delle universita’ italiane e, direi, europee. Condivido il pensiero del ministro francese: serve un metodo piu’ europeo nella valutazione”.

“Le nostre universita’ pubbliche sono luoghi dedicati a una formazione di massa – conclude il ministro – e devono fare i conti con le difficolta’ economiche. Conosciamo bene lo stato di salute della ricerca italiana, che da sempre esprime eccellenze riconosciute a ogni latitudine. Stiamo lavorando per i giovani: il governo dara’ loro delle risposte”.

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