Clamoroso: il Papa lascia il pontificato!

Papa-Ratzinger[1]

La notizia è stata diffusa alle 11,46 italiane. L’annuncio, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Benedetto XVI, dunque, si dimette dal pontificato. La decisione avrà effetto immediato a partire dal 28 febbraio.

Un fulmine a ciel sereno“, questo il commento del cardinale Angelo Sodano, che ha confermato, dunque, da parte del Vaticano la decisione presa da Ratzinger.

Fonti vicine al Vaticano rivelano una malattia grave per il Pontefice. Si parla addirittura di una leucemia.

Ore 12,20: Smentita la voce della malattia. E’ solo tormento interiore.

Anche nel suo libro del 2010 Ratzinger era stato esplicito: “Un Papa che non riesce a portare avanti il suo incarico ha la possibilità di dimettersi”.

Ore 12 e 22: “Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata (ingravescentem aetatem), non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”. Questa la dichiarazione del Papa Benedetto ai cardinali.

Ecco il discorso integrale del Papa: “Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”. “Sono ben consapevole – ha aggiunto – che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”.
“Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice”.

Il Conclave potrà dunque tenersi nel mese di marzo.

Ore 13: Padre Lombardi in conferenza stampa: “Nessun rischio di scisma o confusione. Tutti sono in grado di leggere le parole del Papa”.

Ore 13 e 15: La dichiarazione del fratello Georg: “Il medico, aveva raccomandato al Papa di rinunciare a compiere nuovi viaggi transatlantici. Il Pontefice inoltre lamentava difficoltà nel camminare, per il quale “si tratta di un fatto naturale. Mio fratello vuole più tranquillità alla sua età”.

Il sacerdote, di 4 anni più grande di Papa Benedetto, ha detto che era a conoscenza da mesi dell’intenzione del Papa di rinunciare”.

Ore 14,05: Arriva il commento anche del cardinale Angelo Bagnasco:  “Una decisione che ci lascia con l’animo carico di dolore e di rincrescimento; ancora una volta Benedetto XVI ha offerto esempio di profonda libertà interiore”.

Ore 14,44: E’ già partito il toto nomi per il successore di Benedetto XVI, da Angelo Scola al nigeriano Arinze. Potrebbe essere il turno del Papa di colore, ma il più accreditato resta l’arcivescovo di Milano.

Seguono aggiornamenti.

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