Ci saranno ancora le Università tra 50 anni?

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Ci saranno ancora le Università tra 50 anni? È attorno a questa semplice e, al tempo stesso, inquietante domanda che i rappresentanti dei maggiori Atenei internazionali si sono confrontati solo poche settimane fa presso l’Università californiana di San Josè.

Il risultato di questo incontro sull’alta formazione ha restituito come feedback la redazione di un rapporto intitolato The Role and Relevance of Universities in the Digital Economy, commissionato da Cisco System all’Università australiana di Flinders.

Ma cosa dice questo rapporto? Le Università sono veramente destinate all’estinzione nei prossimi 50 anni? Certamente no, ma per sopravvivere dovranno affrontare importanti cambiamenti, alcuni dei quali già in corso. Cambiamenti riguardanti soprattutto la struttura organizzativa, che già subisce, e subirà, gli effetti delle nuove tecnologie.

Tra i temi trattati nel rapporto vi è infatti quello relativo ai Mooc, (Massive Open Online Courses), ovvero corsi di alta formazioni a distanza pensati per grandi masse di utenti e fruibili via internet. Proprio l’Università di San Josè è una delle realtà internazionali che più di altre si sta adoperando per potenziare questa forma di apprendimento, pensata per valicare i classici confini fisici dell’Ateneo e per venire incontro alle esigenze ai ritmi degli studenti.

Questa evoluzione didattica apre però la strada al secondo tema affrontato nel rapporto: quello della sicurezza.  Se è vero che grazie ai mooc, e al ricorso di ulteriori pratiche elearning, i confini delle Università saranno sempre più estesi e meno fisici, è altrettanto vero che questi saranno maggiormente vulnerabili.

Una didattica basata su cloud e fruita tramite i device personali dei singoli studenti aprirà necessariamente una revisione dei sistemi di sicurezza in rete attualmente utilizzati dalle Università.

Sempre nel rapporto si sottolinea poi l’importanza dei big data e della capacità da parte degli Atenei di raccoglierli e analizzarli al fine di leggere e interpretare il contesto competitivo in cui operano. Informazioni che saranno sempre più di vitale importanza, soprattutto se riferite al sostentamento del singolo Ateneo.

Come in una selezione naturale della specie, sempre secondo gli autori del rapporto, sopravvivranno quindi le Università che più di altre riusciranno ad adattarsi ai cambiamenti che nei prossimi decenni  solleciteranno la loro naturale struttura.

Ecco il rapporto completo commissionato da Cisco System  rapporto

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