Edilizia scolastica, gli studenti non ci stanno: “I soldi non bastano, bisogna fare di più”

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Ieri il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso della Conferenza Stampa di presentazione delle priorità del CdM, ha annunciato le linee di intervento prioritarie sulla scuola. Gli impegni del Governo si concentrano sull’edilizia scolastica, per la quale sono destinati 3,7 mld di euro, e sul Mof, con la promessa di ripristinare i tagli decurtati da due anni a questa parte per pagare gli scatti stipendiali dei docenti.

“Accogliamo con favore l’impegno di rifinanziare il Mof e speriamo inoltre si prenda in considerazione di finanziarlo maggiormente per garantire un reale miglioramento dell’offerta formativa” – dichiara Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell’UdS – .”Sappiamo, invece, che il budget previsto per rimettere in sesto le scuole si divide tra fondi stanziati da provvedimenti precedenti e proventi derivanti dal fondo di coesione destinato alla sicurezza delle scuole. Riteniamo pertanto che manchi ancora una precisa volontà politica di costruire un piano nazionale per l’edilizia scolastica, da lanciare ora per la grave emergenza e da rendere strutturale dalla prossima legge di stabilità. Infatti, secondo stime della Protezione Civile, il fondo dovrebbe consistere in minimo 13 miliardi di euro.”
“I 10 mila interventi previsti toccheranno solamente il 22% del patrimonio scolastico e per noi è assolutamente insufficiente” – continua nella nota l’UdS – “Per noi un piano sull’edilizia non dovrebbe limitarsi all’emergenza, ma si dovrebbe puntare a costruire scuole ecocompatibili, prive di barriere architettoniche, ricche di spazi di aggregazione e socialità per far diventare le scuole punti di riferimento sul territorio”
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