Chicago, il sindaco chiude 54 scuole: la ribellione dei bambini

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Un miliardo di euro: è questo il buco di bilancio nella città di Chicago per quanto riguarda il sistema scolastico pubblico. E così, il primo cittadino Rahm Emanuel, ha pensato di chiudere su due pieni ben 54 scuole.

Ha fatto scalpore la notizia che viene dall’America. Davanti a sperperi e inefficienze non ci ha pensato due volte. Nella città degli Obama, dunque, chiuse con una sola decisione 54 scuole, fallite per via degli scarsi risultati nell’educazione delle giovani generazioni, e con un peso economico pesantissimo sul bilancio cittadino.

Si è opposto invano il sindacato degli insegnanti, nel tentativo di ottenere almeno una moratoria. “Un momento luttuoso per tutti i bambini della nostra città” ha dichiarato Karen Lewis, presidente del sindacato degli insegnanti di Chicago.

“Subirò qualsiasi conseguenza politica se ciò serve a dare un futuro migliore ai nostri figli – ha replicato il sindaco Emanuel- chiudere queste scuole fatiscenti era politicamente rischioso ma necessario per l’educazione dei ragazzi”. Gli alunni che si sono visti chiudere la propria scuola andranno negli istituti dove i parametri educazione-profitto sono più alti.

Intanto, però, c’è ancora qualche bambino che si ribella a questa decisione. Asean Johnson, 9 anni, chiede al sindaco di non chiudere la sua scuola…

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