Casa dello Studente, sfida da 110

cantiere.jpgL’obiettivo annunciato oggi dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è ambizioso e, a farci caso, presenta una curiosa coincidenza “accademica”: il numero di giorni previsto per la consegna della nuova Casa dello Studente alla Regione Abruzzo è pari a esattamente 110 a partire da oggi. Il 4 novembre prossimo, dunque, salvo imprevisti i fuorisede dell’Università dell’Aquila potranno usufruire della struttura che andrà a sostituire quella crollata in Via XX Settembre in seguito al terremoto del 6 aprile scorso.
«La Casa dello Studente è un simbolo dell’Italia che collabora – ha continuato Formigoni – e per questo vogliamo realizzarla a tempo di record. I lavori inizieranno a luglio e la consegna ci sarà per l’inizio del prossimo anno accademico. L’Italia guarda al futuro e questo progetto tende al futuro perché permetterà ai giovani di approfondire la conoscenza, uno strumento che rende il paese competitivo».
La residenza universitaria dell’Aquila, la nuova Casa dello Studente, sarà realizzata in località Coppito – nelle immediate vicinanze dell’ospedale “San Salvatore” e dell’aeroporto – dalla Regione Lombardia nell’ambito dell’accordo di programma quadro interregionale sottoscritto il 5 giugno scorso dalla stessa regione Lombardia, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla regione Abruzzo.
Costi e posti. Per la realizzazione dell’opera è previsto un finanziamento complessivo di 7 milioni di euro rientranti nel programma Fas (Fondo per le aree sottoutilizzate), di questo fondo circa 6 milioni e 300 mila euro saranno destinati alla Casa dello Studente, la restante parte per la fornitura di moduli prefabbricati da utilizzare come scuola primaria nella città dell’Aquila. La residenza universitaria metterà a disposizione 120 posti letto; sorgerà in un’area che si configura come un rettangolo di circa 45 metri per 190, con un’esposizione ottimale rendendo così l’edificio esemplare in termini di sostenibilità. Naturalmente la costruzione sarà fatta con criteri innovativi anche dal punto di vista dell’antisismicità. Una sfida da 110/110 che, se portata a termine nei tempi e nelle modalità previste, si meriterà senza dubbio anche la lode.

Manuel Massimo

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