Caro bollette, scongiurati tagli per le scuole: “Nessuna conseguenza per studenti e prof”

Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli assicura che gli istituti scolastici non saranno in nessun modo interessati dalle decurtazioni previste dal Governo per far fronte all’impennata dei prezzi dell’energia. “Ma con le scuole chiuse il sabato si risparmierebbe un sesto”.

Non ci saranno aule fredde durante l’inverno a causa del caro bollette. Ad assicurarlo è il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli che ha rimarcato come sia il Governo che il Ministero dell’Istruzione abbiano in più di un’occasione evidenziato come gli istituti scolastici non saranno toccati dai tagli riguardo a riscaldamento ed elettricità. “Il presidente del Consiglio e lo stesso ministro Bianchi hanno detto che le scuole non verranno interessate da alcuna decurtazione, quindi problemi dal punto di vista del riscaldamento non ce ne sono” ha ribadito Giannelli.

Il presidente della Provincia Pesaro Urbino, Giuseppe Paolini, per il caro bollette, qualche giorno fa aveva paventato la necessità di dover tenere chiuse le scuole il sabato. Giannelli ricorda che “province, enti locali in genere hanno i finanziamenti da parte dello Stato per le scuole e anche per il riscaldamento. Certo, fare lezione il sabato significa spendere di più e se il sabato si tenesse chiuso, prolungando le lezioni negli altri giorni, ci sarebbe un risparmio di circa un sesto sulla bolletta. Attenzione però, questo riguarda solo le scuole che fanno lezione il sabato e in Italia la maggior parte degli istituti scolastici il sabato sono chiusi. Servirebbe una analisi puntuale per accertare che risparmio ci sarebbe e poi
decidere” conclude Giannelli.

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