Cambiamento climatico, Sassoli: “Sfida senza precedenti, l’Europa lavori insieme per affrontarla

Nel suo discorso al 7° Vertice dei Presidenti dell’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo (AP-UfM), Sassoli ha fatto un bilancio dei risultati degli ultimi mesi
DAVID SASSOLI

Aprendo lo Speakers’ Summit dell’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo (AP-UpM), il presidente dell’Europarlamento David Sassoli evoca la necessità di azioni “immediate ed efficaci” per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, “devono essere messe a disposizione risorse finanziarie adeguate per questa colossale sfida”.

Nel suo discorso, Sassoli ha fatto un bilancio dei risultati degli ultimi mesi e ha parlato delle sfide della prossima presidenza. “Il cambiamento climatico, per lungo tempo sottostimato e trascurato, è diventato ora il centro del dibattitto politico come dimostrato dalla eccezionale partecipazione alla recente conferenza sul clima di Glasgow, il cui risultato, per quanto apprezzabile, è stato a mio avviso inferiore alle aspettative.” Ricordando, poi, come l’Europa si fosse già dotata del “Green Deal”, la famosa agenda verde dell’Unione con cui vengono promossi sia un’economia che uno stile di vita più sostenibili.

“La portata della sfida di oggi è senza precedenti. La pandemia ci sta dimostrando che in casi come questi le frontiere non contano più perché nessuno è al riparo da questi fenomeni e la collaborazione tra paesi del Mediterraneo non è un lusso, non è un’opzione che possiamo decidere di non seguire, ma è invece una necessità impellente per tutti. Non è più giustificabile che l’uno o l’altro dei paesi mediterranei, siano essi della sponda nord o della sponda sud, siano lasciati soli a gestire queste sfide epocali. Tutto ciò non solo è moralmente inaccettabile ma è anche pericoloso e a lungo termine estremamente costoso.” Il presidente del Parlamento Europeo sottolinea l’importanza della continuità in questo senso, soprattutto riguardo la figura del nuovo segretario “Per rilanciare il processo di cooperazione euro-mediterraneo”.

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