Borse di studio e indennità lavorativa

Una borsa di studio di 1.000 euro per gli studenti universitari la cui famiglia e’ stata colpita dalla crisi.

Una borsa di studio di 1.000 euro per gli studenti universitari la cui famiglia e’ in mobilità.
Lo ha deciso la giunta regionale della Toscana che ha approvato, su proposta dell’assessore all’istruzione, formazione e lavoro, una delibera che prevede, per l’anno accademico 2009-2010, l’istituzione di un fondo per l’assegnazione di un finanziamento, una tantum, agli studenti i cui genitori abbiano perduto il lavoro.
La Regione, come ha spiegato l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini, ha deciso questa misura ”per andare incontro alle difficoltà di molte famiglie che hanno visto una drastica diminuzione del loro reddito e per mitigare gli effetti sociali della forte contrazione del mercato del lavoro”.
La borsa di studio servirà a sostenere le spese per la frequenza all’Università degli studenti iscritti a corsi di studio universitari o di alta formazione toscani, con almeno uno dei genitori che beneficiano di cassa integrazione o indennita’ di mobilita’ da almeno 6 mesi.
Per fare fronte alle spese per il pagamento delle borse, la Regione ha destinato 500 mila euro all’Azienda regionale per il diritto allo studio che, nei prossimi giorni, farà il bando per l’assegnazione e la relativa graduatoria.
Il bando sarà a sportello, cioè non avrà scadenza ma si potrà fare domanda fino ad esaurimento dei fondi.
Potranno presentare domanda gli studenti che abbiano almeno un genitore che, nel periodo fra il primo gennaio 2009 alla data di presentazione della domanda, abbia usufruito per un periodo di almeno 6 mesi di cassa integrazione straordinaria (anche straordinaria in deroga) o dell’indennità di mobilità.
Gli studenti dovranno essere residenti con il proprio nucleo familiare di appartenenza, in Toscana o comunque co n un genitore in cassa integrazione o mobillità proveniente da impresa o unità produttiva della Toscana.
Sono richiesti anche requisiti di merito: il possesso della metà dei crediti più 1, rispetto a quelli occorrenti per la richiesta delle normali borse per il diritto allo studio.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Progetto Vivi l'Europa

Next Article

Ricercatori, stop all'insegnamento

Related Posts
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.