Boom di suicidi tra i giovanissimi: un caso ogni giorno. In crescita anche gli Hikikimori

La Federazione italiana medici pediatri lancia l’allarme sul disagio posto Covid che sta riguardando i giovani italiani: i casi di chi tenta di togliersi la vita tra gli adolescenti sono aumentati del 75% negli ultimi due anni. E ci sono ben 100mila ragazzi che hanno scelto l’isolamento totale e restano chiusi nella propria stanza (Hikikomori).

Ogni giorno in Italia una ragazza o un ragazzo, adolescente ma anche pre-adolescente, tenta il suicidio. L’incremento dei casi, negli ultimi due anni è del 75%. E sono 100mila i giovanissimi che hanno preso la strada della morte sociale, i cosiddetti hikikomori, isolati nella loro stanza, in fuga dal mondo, soli.

A lanciare l’allarme è Antonio D’Avino, presidente della Fimp (Federazione italiana medici pediatri), in occasione del Congresso nazionale della Federazione in corso fino al 15 ottobre a Riva del Garda. Ansia e depressione abitano nelle menti dei giovani. Si diffonde anche il fenomeno dei cosiddetti hikikomori. I primi segnali evidenti di hikikomori si manifestano intorno ai 15 anni. La durata del ritiro sociale è tendenzialmente lunga, oltre i tre anni. Ci si allontana dalla scuola e da quasi tutti i contatti sociali diretti, a eccezione dei parenti più prossimi.

“La dipendenza da Internet non è la causa del disagio ma un effetto e, paradossalmente, l’unica forma di interazione accettata da chi soffre” ha spiegato Marco Crepaldi, psicologo, presidente e fondatore di Hikikomori Italia. Esiste un livello ancora più grave, quello dell’isolamento totale, dove vengono evitati anche genitori e relazioni virtuali. Chi si trova in questa condizione ha verosimilmente sviluppato una qualche forma psicopatologica associata al ritiro”.

Il fenomeno degli hikikomori sarà uno dei temi al centro del Congresso, nel corso del quale sarà discusso anche il ruolo dei pediatri di famiglia per la tutela della salute mentale.

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