Bonus Maturità, il ministro Carrozza non ci sta: “Troppi ricorsi in Italia. Non si va avanti così”

Bonus Maturità

Ricorsi? Niente paura. E’ questa la linea di Maria Chiara Carrozza dopo le ultime polemiche di questi giorni.

Il ministero dell’Istruzione non teme i ricorsi sull’abolizione del bonus maturità per l’ammissione alle Università e critica l’eccessiva pratica di rivolgersi ai tribunali esistente in Italia.

“Noi avremo sempre ricorsi – ha dichiarato il ministro Maria Chiara Carrozza in un’intervista a SkyTg24 – a volte ci sono iniquita’ e la giustizia deve fare il suo corso, ma non deve essere lo standard che ci si rivolge alla giustizia perche’ si perde un concorso e si spera che in un qualche meccanismo ci sia un granellino di sabbia su cui fare leva per ribaltare l’esito del concorso. Questo a mio avviso e’ sbagliato”.

“Abbiamo troppa cultura dei ricorsi in Italia – ha insistito il ministro, riportato dall’Agi – il ricorso deve essere un caso estremo, nei casi in cui non c’e’ equita’ nell’azione amministrativa, ma non deve essere la prassi in base alla quale uno va dall’avvocato se ha perso un concorso. E’ un’abitudine italiana veramente brutta”.

Appena pochi minuti fa era giunto in redazione del Corriere dell’Università un comunicato da parte dell’UdU, che annunciava una maxi operazione contro le irregolarità nei test in tutta Italia, prevedendo un ricorso di massa. “Le scorrettezze più grosse sono state registrate ad Ancona e Firenze ma abbiamo segnalazioni di irregolarità anche per i test di Napoli, Roma, Salerno, Chieti, Pisa, Catanzaro e Padova. Stiamo già provvedendo ad imbastire dei ricorsi collettivi per andate a tutelare due errori macroscopici delle due Università che secondo noi porteranno l’alterazione di tutte le classifiche, un prezzo pagato sulla pelle degli studenti”.

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