Bocciatura addio? No, alcune inesattezze da sfatare sulla legge 107

Essere promosso senza studiare? Il sogno di ogni bambino. Le nuove disposizione della legge 107 sulla così detta ‘Buona Scuola‘ riformula le motivazioni per l’ammissione all’anno successivo di elementari e medie per il 2017. L’idea di base è quella di evitare la dispersione scolastica che in Italia aggredisce gli studenti maggiormente che in altri paesi europei. A partire quest’anno scolastico, quindi, la regola generale prevede che: “Le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo”, almeno che non vi siano state gravi infrazioni disciplinari o che non si sia verificata “parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline”. In questi due casi il consiglio di classe può deliberare la bocciatura ma solo dopo aver fornito un’adeguata motivazione. Sarà poi compito della scuola attivare “specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento” dei ragazzi che hanno beneficiato di questa bocciatura “soft”.
Stessa cosa per le elementari. Il decreto legislativo 26 dello scorso aprile, infatti, prevede che: “Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione”. La bocciatura sarà possibile solo con l’approvazione dell’intero consiglio di classe e “Solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione”. Mentre se frequentate la scuola superiore ancora non potete tirare un sospiro di sollievo. Nel vostro caso, infatti, le normative entreranno in vigore a partire dall’anno scolastico 2018-2019. 
 

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