Blocco del turn over, mozione della Crui

L’Assemblea della CRUI, riunitasi il 19 luglio 2012, presa visione delle misure previste del Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95 in materia di riduzione di spesa del personale, osserva quanto segue.

L’Assemblea della CRUI, riunitasi il 19 luglio 2012, presa visione delle misure previste del Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95 in materia di riduzione di spesa del personale, osserva quanto segue.

Pur riconoscendo che è stato eliminato il paventato taglio di 200 mln di euro sull’FFO 2013, taglio che, aggiungendosi a quelli già effettuati e decisi, avrebbe irrimediabilmente compromesso il ricambio generazionale delle Università, non può non esprimere forte dissenso nei confronti della prevista riduzione al 20% del turn over nel prossimo triennio per gli Atenei.

Più in generale si deve stigmatizzare un intervento sul finanziamento e sugli organici al di fuori di qualunque reale programmazione cancellando di fatto ogni residua autonomia delle Università.

Le cifre per l’anno 2013 restano preoccupanti mancando ancora all’appello 400 mln di euro che dovrebbero ricondurre il finanziamento ordinario alla quota dell’esercizio in corso. Preoccupazione che si estende anche al versante degli Enti Pubblici di Ricerca verso i quali la CRUI esprime la piena solidarietà auspicando il rientro del “taglio” previsto nell’attuale D.L. 95/2012.

II blocco sostanziale del turn over per le Università appare tanto più grave in quanto in questi giorni si sta finalmente avviando il meccanismo delle abilitazioni per i ruoli della docenza universitaria, il cui scopo è di contenere la riduzione degli organici universitari che, a partire dal 2009, sono già passati da oltre 60.000 a meno di 54.000 unità e di consentire l’ingresso di giovani meritevoli. Da questo punto di vista la CRUI chiede evidenza, il prima possibile, delle cifre relative al piano straordinario per gli associati 2012-2013.

Per questi motivi l’Assemblea della CRUI auspica che in sede di conversione del decreto legge siano apportati i seguenti emendamenti:

1) spostamento dei provvedimenti di riduzione del turn over al 2013, tenuto conto del fatto che la norma verrebbe a cadere al momento in cui le Università hanno già effettuato le loro programmazioni conformemente al nuovo regime giuridico previsto dal recente D. Lgs. 49/2012 del 29 marzo 2012.

2) Innalzamento del tetto del turn over dal 20% al 40% indispensabile, in ogni caso, per consentire alle Università, pur in un contesto di ulteriore riduzione del personale, le assunzioni di giovani ricercatori, di professori e di personale tecnico-amministrativo volte a garantire la sostenibilità dell’offerta formativa e delle attività di ricerca e innovazione all’altezza delle sfide europee. Dalla norma del “taglio” dovrebbero comunque essere esentate le Scuole Superiori a ordinamento speciale che non godono di turn over effettivo.

3) Inclusione nella mobilità prevista dall’art. 2, comma 16, lettera b), del personale socio-sanitario di cui al comma 5 dell’art. 8 del D. Lgs. 517/1999.

La CRUI, inoltre, richiede che il computo ai fini del calcolo del tetto del turn over, in accordo con quanto previsto dal dettato della norma, prescinda dal costo standard medio nazionale.

Infine la CRUI chiede che all’art. 4 del D.L. 95/12, siano fatte salve le Università e gli Enti di Ricerca o comunque vadano valutate le procedure proposte, caso per caso, in relazione agli effetti in termini di risparmio di spesa e di natura fiscale e tributaria in capo all’Università.

Fonte: comunicato

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