Ballottaggio: Renzi “Era scontata la mia sconfitta”. Franceschini: “Ora allargare la coalizione”

‘Il risultato politico c’e’ comunque”. Lo ha detto Matteo Renzi salutando i giornalisti al suo arrivo a Palazzo Vecchio, dove da questa mattina, come da lui stesso precisato tornera’ a fare il sindaco a tempo pieno. La vittoria di Bersani, ha aggiunto Renzi ”era scontata da tempo”. ”Ma il risultato politico c’e’ comunque -ha ribadito- sia che perdessi 55 a 45, 66 a 34 o 59 a 41”.

“Abbiamo dato tutto quello che avevamo per una battaglia ambiziosa e coraggiosa. Abbiamo fatto una cosa bella. C’e’ un po’ di delusione perche’ a un certo punto credevamo anche di riuscire a vincere e ci siamo andati anche abbastanza vicini”. Il coordinatore della campagna elettorale di Renzi, Roberto Reggi, da Tgcom24 spiega che “da oggi riprendo il mio lavoro, che forse ho un po’ trascurato in queste settimane” e assicura che “ovviamente siamo a disposizione del nostro segretario Bersani”.

“Abbiamo costruito – rivendica – una grande rete di persone che crede nella buona politica, e questo e’ un grande traguardo. Le primarie hanno riavvicinato la gente comune a un modo buono di fare politica. Sapevamo di conquistare un pezzetto di elettorato e cosi’ e’ stato”. Il sindaco di Firenze, nel suo discorso di ieri sera, “e’ stato sincero, ha dimostrato di essere un leader anche nella sconfitta. Raramente si sentono politici dire ‘ho perso, e’ colpa mia ma saro’ leale’. Sono tre cose che non ho mai sentito dire, tutte in fila, da un politico”.

Leprimarie del centrosinistra hanno rappresentato “un processo di maturazione: ora si tratta di capire se ci sono condizioni di allargamento. Bisogna lavorare per capire come il nostro campo di consensi possa estendersi a settori moderati che sono contrapposti a Berlusconi”.

Lo dice, in una intervista a ‘Il Messaggero’, il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini. Per quel che riguarda il Pd, secondo Franceschini ”non e’ affatto detto che si debba ora far partire un processo di divisione interna. Sono certo che Bersani terra’ le porte aperte ad una collaborazione con Renzi e spero che il sindaco di Firenze mantenga le promesse che ha fatto in campagna elettorale”. In merito a un ticket Bersani-Renzi, Franceschini ricorda che ”Matteo ha detto che restera’ sindaco di Firenze. Penso che il consenso che ha raccolto, che in buona parte e’ borderline e addirittura esterno al Pd, se ha buonsenso lo dovra’ mettere a disposizione del partito”.

Per Franceschini e’ importante un’alleanza tra progressisti e moderati: ”Pensiamo che per avere una maggioranza numerica in Parlamento e un consenso piu’ forte nel Paese, il nostro campo deve essere capace di coinvolgere forze diverse. Casini? Non lo so, mi pare abbia scelto un’altra strada. Ma non c’e’ solo Casini: osservo con molta attenzione quel che accade dalla parte di persone come Riccardi o Olivero. Mi sembrano persone che possono tranquillamente stare in una alleanza di centrosinistra”, conclude il capogruppo Pd alla Camera.

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