Autodifesa per le donne a Roma Tre

Missafe (Miss Safe, corso di autodifesa femminile) viene proposto alle studentesse e a tutto il personale di Roma Tre (fino ad esaurimento posti) e sarà strutturato in quattro lezioni.

Difesa, non violenza. Legalità, non far-west. Gestione del conflitto, non giustizia “fai da te”. Senza però subire la prepotenza altrui. Dopo il successo delle precedenti due edizioni, Missafe (Miss Safe, corso di autodifesa femminile) viene riproposto anche quest’anno a tutte le studentesse e a tutto il personale di Roma Tre (fino ad esaurimento posti) e sarà strutturato in quattro lezioni.

La prima, teorica si svolgerà martedì 31 gennaio 2012  alle ore 10.30 presso l’aula 5 Facoltà di Giurisprudenza e tratterà i profili tecnici, legali e psicologici della legittima difesa, soffermandosi anche sul reato dello stalking e sui limiti entro i quali ci si può muovere senza sfociare nell’eccesso. Le altre tre lezioni, che cureranno essenzialmente l’aspetto pratico, saranno tenute da istruttori professionisti presso lo stadio “Alfredo Berra” – via Veratti snc.

E’ obbligatoria l’iscrizione al corso, vista la disponibilità di posti limitata (30 persone). Si tratta di un’iniziativa studentesca di Ateneo, cui l’Ufficio Iniziative Sportive di Roma Tre fornisce supporto logistico e di comunicazione.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Università, è corsa alla qualità

Next Article

Università e spin off. Mix vincente

Related Posts
Leggi di più

Ricerca, online il bando del Ministero per finanziare i progetti di interesse nazionale. Messa: “Pronti 749 milioni di euro”

E' online il bando, finanziato in parte con le risorse del PNRR, che stanzia quasi 750 milioni di euro per lo sviluppo della ricerca italiana. Dei 749 milioni, circa 223 milioni - il 30% del totale - sono destinati a progetti presentati da professori o ricercatori con meno di 40 anni. Il ministro Messa: "Vogliamo incentivare i giovani a sviluppare ambiziosi progetti di ricerca di base".
Leggi di più

Percorsi di studio “transnazionali” e un’unica carta dei diritti per gli studenti: ecco l’università “europea” immaginata dalla ministra Messa

Dopo 23 anni dalla Dichiarazione di Bologna, i ministri europei dell'Università si sono ritrovati a Parigi per ridisegnare il futuro dell'istruzione accademica. La ministra Maria Cristina Messa: "Obiettivo è creare un'offerta transnazionale, internazionalizzando i percorsi di studio e disponendo una carta europea dello studente".