Atenei, Senato indaga sugli sprechi

atenei.jpgChe si dovesse fare qualcosa era sotto gli occhi di tutti: la crisi economica delle università italiane ha indotto il governo a prendere provvedimenti, innanzitutto per conoscere più a fondo il fenomeno. Con l’obiettivo di debellarlo in nome di quel rigore e quel principio “meritocratico” nell’allocazione delle risorse tanto caro al ministro Mariastella Gelmini. Proprio per questo la VII Commissione del Senato, Istruzione Pubblica e Beni Culturali, presieduta dal senatore Pdl Guido Possa, effettuerà nei prossimi mesi un’indagine conoscitiva sul sistema universitario italiano.
L’indagine sarà focalizzata sugli aspetti finanziari ed economici, di grande rilievo data la delicata situazione dei conti pubblici e il ridimensionamento delle risorse destinate al settore. Verranno in particolare esaminati, anche mediante il confronto con gli altri Paesi europei diversi aspetti, tra cui l’esorbitante numero dei corsi di laurea e di laurea specialistica; il numero degli studenti in ciascun corso; la dislocazione dei corsi di laurea negli atenei; l’elevatissimo numero dei diversi insegnamenti; l’eccessivo numero delle sedi distaccate delle università.
ateneiitalia.gifParticolare attenzione verrà inoltre dedicata all’esame dei bilanci delle università. L’indagine consentirà di individuare le aree del sistema universitario italiano di spreco delle risorse pubbliche. Soltanto attraverso la conoscenza dettagliata del fenomeno si potrà far partire una manovra globale di risanamento per contenere realmente gli sprechi, senza prevedere tagli indiscriminati che andrebbero a ricadere anche su molte realtà universitarie “incolpevoli”. Con l’unica colpa di appartenere ad un settore in cui, per troppi anni, la logica del risparmio non è stata tenuta nella giusta considerazione.
Manuel Massimo

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  1. era ora bravo Possa, finalmente qualcuno va a vedere le porcherie dei baroni che da anni sprecano risorse imporante, controllate i bilanci e soprattutto controllate le risorse che gestiscono centri di ateneo e dipartimenti soldi dichiarati? chissà
    l’università sede del lavoro a nero dello sfruttamento e dei ricatti.
    via i baroni via gli ignoranti riprendiamoci l’università

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