Assunse 30 maestre, la Corte dei Conti dà ragione al sindaco De Magistris

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La procura regionale della Corte dei Conti della Campania ha ritenuto che non sussistano presupposti per l’esercizio dell’azione di responsabilita’ e ha disposto l’archiviazione della vertenza riguardante l’assunzione effettuata l’anno scorso dal Comune di Napoli di oltre 300 maestre a tempo determinato, non avendo provocato nessun danno di tipo erariale alle casse pubbliche. A darne notizia in un post su Facebook il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

“Si tratta di una decisione che ci conforta e che conforta tutti gli amministratori che, imbrigliati dai vincoli imposti dal patto di stabilita’ e dalla spending review, quotidianamente vivono la difficolta’ di garantire i servizi e dunque i diritti ai loro cittadini”, continua de Magistris.

“Questa amministrazione – rimarca – coraggiosamente l’anno scorso ha scelto la strada della Costituzione, dei diritti, delle persone decidendo di assumere le insegnanti precarie, per garantire l’apertura delle scuole comunali e i servizi educativi da esse svolti, e indicando nell’istruzione un diritto infungibile e fondamentale, dunque non sacrificabile su nessun altare di bilancio. Noi sapevamo di avere ragione, perche’ sapevamo di muoverci entro i confini della Costituzione, cosi’ come spiegato alla stessa Procura della Corte dei Conti.

Oggi questa ragione, la ragione della democrazia, ha trovato una sua conferma importante da parte della magistratura contabile, anche nei riferimenti giurisprudenziali che abbiamo indicato come nostro riferimento e che la procura della Corte dei Conti ci riconosce come legittimi. Sembra aprirsi, finalmente, in modo consapevole e proficuo, una nuova stagione politica che speriamo non venga arrestata e che produca l’apertura di un confronto, fra amministratori locali e Governo, in merito alla necessita’ di rivedere i vincoli del patto di stabilita'”.

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