Anche la pubblicità è arte e va in mostra a Roma

fiat.jpgInizia oggi la mostra promossa dal Comune di Roma per illustrare l’evoluzione dell’arte espressa attraverso lo strumento pubblicitario. L’esposizione, allestita al Casino dei Principi di Villa Torlonia, è intitolata “L’arte della pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie. 1920-1940” e propone un viaggio attraverso gli sviluppi dell’arte pubblicitaria mediante manifesti, bozzetti e libri delle avanguardie artistiche tra il 1920 ed il 1940.
Il materiale esposto proviene dal “Massimo & Sonia Cirulli Archive” che si occupa da 25 anni di Arte italiana del XX secolo con sedi a New York e Bologna. Si tratta della più importante e più ampia collezione privata di manifesti storici oggi esistente in Italia e finalmente apre al grande pubblico la storia e il ruolo attivo svolto dalla pubblicità nei cambiamenti che interessarono arti e società, tra la fine della prima Guerra Mondiale e l’inizio della Seconda.
Il periodo preso in esame è a dir poco fervente dal punto di vista artistico, in quanto la guerra risvegliò negli artisti un acceso desiderio di cambiamento, di rinnovazione, di movimento creativo, e il manifesto pubblicitario fu uno degli strumenti d’espressione più efficaci e brillanti.
“È necessario oggi, in una civiltà che sta diventando di massa, che l’artista scenda dal suo piedistallo e si degni di progettare l’insegna del macellaio (se la sa fare)”: la parole, descrizione acuta del rapporto tra arte e pubblicità, sono di Bruno Munari, uno dei maggiori esponenti dell’arte e della grafica novecentesca e presente, con le sue opere, nella mostra.
La mostra si articola in sei sezioni che raccontano “La donna e l’uomo moderni”, ossia l’evoluzione dell’arte pubblicitaria dall’idealizzazione ottocentesca verso realismo, dinamismo e vivacità cromatica; “La meccanizzazione” giocosa della figura umana di ascendenza futurista; “Velocità e confini” e “Il Volo” vale a dire i nuovi miti del movimento e della velocità affermatisi in quegli anni; “Le sperimentazioni del disegno e della grafica” e “L’astrazione della forma”, che illustrano la nascita di una nuova coscienza professionale degli artisti della pubblicità e gli sviluppi del linguaggio e dello stile nelle opere degli anni Trenta.
La mostra “L’arte della pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie. 1920-1940” è curata da Anna Villari e resterà in allestimento fino al 24 maggio. Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.museivillatorlonia.it.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Premio Ferrero per giovani scrittori

Next Article

Ateneo Italia, deficit di competitività

Related Posts
Leggi di più

La versione di Seneca, talebani e Martin Luter King: ecco le tracce più scelte dalle scuole per la seconda prova della maturità

Ieri i 520mila studenti che hanno svolto la seconda prova dell'esame di maturità hanno impiegato in media tra le 4 e le 6 ore. Seneca e Tacito i più gettonati nei licei classici. I risultati avranno un peso minore rispetto al passato (solo 10 su 100). Il ministro Bianchi: "L'anno prossimo torneremo alla vecchia impostazione ma disponibile ad introdurre ulteriori novità".