Anche il Lazio posticipa il rientro in classe al 10 gennaio. Gli studenti non ci stanno: “Una sconfitta. Adesso mascherine Ffp2 per tutti”

Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha firmato un’ordinanza che prevede lo slittamento del rientro in classe a lunedì prossimo. Sarà potenziato il tracciamento ma gli studenti criticano la scelta di posticipare l’apertura: “Brutto segnale”.

Anche il Lazio posticipa di qualche giorno l’apertura della scuola. Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti ha firmato l’ordinanza per la riapertura delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado del Lazio e delle Istituzioni Formative che erogano percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP) che riprenderanno in presenza il giorno 10 gennaio 2022.

“Nel Lazio la riapertura della scuola in presenza il prossimo 10 gennaio, data unica per tutti gli istituti della Regione, è un segnale molto importante di continuità che vogliamo dare agli studenti e alle loro famiglie, agli insegnanti e al personale scolastic” ha spiegato l’assessore regionale alla Scuola, Claudio Di Berardino.

Ricordiamo infatti che era prevista per circa il 20% degli istituti la riapertura venerdì 7 gennaio e grazie a questo provvedimento il rientro a scuola in presenza sarà per tutti lunedì prossimo. “Vogliamo continuare a garantire il diritto allo studio in presenza e in sicurezza – continua Claudio Di Berardino – Inoltre sarà potenziato, a partire da venerdì, il contact tracing con drive-in a disposizione degli studenti in tutte le zone del Lazio”.

Una decisione che però non sembra convincere gli studenti. “Dallo scorso anno abbiamo chiesto di poter tornare in presenza in sicurezza. Ci siamo battuti per evitare in tutti i modi la Didattica a Distanza e abbiamo ottenuto, all’inizio di quest’anno, un rientro in presenza con molte carenze sull’aspetto della sicurezza. Crediamo che oggi sia una sconfitta di tutti rimandare il rientro in presenza, derivato da una carenza di misure prese da Governo e ministero per rendere la scuola sicura” scrivono i giovani della Rete studenti Medi in un posto pubblicato oggi sulle loro pagine social. “Ora c’è bisogno di lavorare per ottenere misure di sicurezza utili a contrastare le nuove varianti e continuare a garantire il diritto allo studio- continuano i ragazzi – Chiediamo FFP2 per tutti, tracciamento e tamponi accessibili”.

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