Aiesec parte II: in scena il Talent Fair

aiesec-3.jpgProvengono da diverse culture e parlano le lingue del mondo, ma sono tutti protesi verso la ricerca di un lavoro e la speranza che ad ognuno di loro sia concessa una opportunità, casomai in azienda.
I ragazzi, studenti dai 21 ai 25-26 anni, non hanno problemi a parlare in inglese o a relazionarsi con i manager aziendali, ma vogliono capire da vicino cosa cercano “gli altri” nei loro profili. Così hanno deciso di partecipare numerosi ai 4 Workshop aziendali e alla presentazione di Best Case Practise, che multinazionali e rappresentanti istituzionali hanno messo in scena.
L’opportunità si chiama Talent Fair e si sta svolgendo nel corso del Global Leader’s Summit dell’Aiesec – la più grande associazione di studenti universitari al mondo. La possibilità che viene offerta a tutti i ragazzi è quella di venire in contatto diretto con le aziende partecipanti all’evento e di conoscerne le opportunità offerte.
Le aule sono così piene e i ragazzi non mancano all’appello. Sul tavolo il tema della diversità e l’idea di far comprendere ai giovani come un’azienda possa integrare questa tematica e trasformarla in una dei fattori chiave di successo.
Le migliori Skill per mettersi sul mercato vengono più volte riprese e ripetute dai diversi manager e presidenti di alcune delle più importanti multinazionali.
Il decalogo che ne viene fuori è diviso principalmente in tre punti. Il primo è quello di mettere sempre al centro il proprio personale background, iniziando così a dare una idea, una prima immagine di se stessi. Il secondo è incentrato sull’idea di una “singolarità” al servizio però di una collettività. Bisogna far intravvedere il personale contributo che si potrebbe dare una volta entrati nel team. Terza, ma non ultima raccomandazione essere giovani e non chiudere mai l’apertura della propria mente.
Tra le aziende partecipanti: ABB, CapGemini, DHL Express, L’Oreal, Microsoft, PriceWaterhouseCoopers, Simest, Vodafone. Sono intervenuti durante i workshop, tra gli altri,  il Presidente di Vodafone Italia e l’amministratore delegato di Capgemini Italia

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