Acer nelle scuole: l’ecosistema di ‘Innovative School’

Tra gli incontri che si sono svolti durante Didacta Italia 2019, particolarmente interessante è stato quello tra Tuttoscuola e Acer. Abbiamo parlato con Riccardo Tavola, responsabile Education di Acer Italia che, in particolare, ci ha raccontato l’esperienza vissuta nell’ambito del programma “Innovative School”. Si tratta di un’iniziativa nata con l’obiettivo di creare uno spazio di dialogo con scuole, insegnanti ed esperti del settore per condividere idee e progetti finalizzati ad innovare la didattica attraverso nuove strategie basate sull’utilizzo degli strumenti digitali. L’intento di Acer non è solo creare una rete internazionale di contatti tra istituzioni scolastiche, autorità e partner ma anche garantire uno stabile supporto nella gestione dei programmi sperimentali delle scuole e nello sfruttamento di tutte le potenzialità tecnologiche delle apparecchiature messe loro a disposizione.

Il successo della missione di Acer dipende in gran parte dalla capacità dell’azienda di coinvolgere nel network di “Innovative School” quanti più attori possibile: è necessario costruire un ecosistema ricco e variegato che sia in grado di offrire a tutti spunti e opportunità di crescita e progresso. Nel 2019 l’azienda è riuscita ad accrescere ulteriormente il numero degli operatori partecipanti: ciò risulta particolarmente incoraggiante per le prospettive di lungo termine di questa realtà.
“Il loro futuro è il nostro presente” è il mantra che sintetizza la vision di Acer: da anni l’azienda tech, collaborando con i partner più qualificati del mercato italiano ed estero, si impegna ad offrire alle scuole i mezzi più efficaci per contribuire alla formazione dei ragazzi a 360°. Si tratta di un’impresa non semplice guardando a un mondo del domani che si preannuncia sempre più complesso e in perenne trasformazione: i ragazzi dovranno orientarsi in un ambiente i cui punti di riferimento si modificano continuamente.
Anche alla luce di queste considerazioni, Acer interpreta la sua collaborazione con le scuole non come un’opportunità di business ma come un preciso impegno etico a favore della società.
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