A Napoli la marcia contro la mafia

immagine-036.jpg “Meno parole e più fatti” è l’appello che Don Ciotti, Presidente di “Libera”, ha lanciato a Napoli nella XIV giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie.
Migliaia di persone hanno preso parte alla marcia, aperta dai 500 familiari delle vittime della criminalità organizzata, che dal lungomare di via Caracciolo ha raggiunto Piazza del Plebiscito.
Giovani, scout, studenti, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, tantissime persone sono giunte a Napoli da tutt’ Italia e da 30 Paesi di tutto il mondo per “trasformare la rabbia in qualcosa di positivo” come ha affermato Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo, vittima innocente della camorra.
Sul palco di Piazza del Plebiscito, i familiari delle vittime,i rappresenatnti delle istituzioni e in ultimo Roberto Saviano, hanno letto il lungo elenco delle vittime di tutte le mafie, per ricordare ma soprattutto per rinnovare una promessa di impegno.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Domenica tutti di corsa per la Maratona di Roma

Next Article

Atenei, L'Aquila è tra i virtuosi

Related Posts
Leggi di più

“Vietato salire sull’aereo con i ventilatori polmonari”: Ryanair nega il volo a una dottoranda che deve andare a discutere la tesi

L'incredibile storia capitata a Paola Tricomi, studentessa siciliana della Normale di Pisa che tra qualche giorno dovrà discutere la tesi di dottorato. La compagnia aerea le ha negato la possibilità portare a bordo i due ventilatori polmonari che le servono per respirare. Dopo la mobilitazione sul web la società irlandese ha fatto marcia indietro: "E' stato un equivoco".
Leggi di più

Ucraina, niente vacanze estive per gli studenti di Mariupol: “Russi iniziano la loro propaganda a scuola”

L'occupazione russa della città simbolo della guerra in Ucraina comincia ad avere le prime ripercussioni: gli studenti non faranno le vacanze estive e andranno a scuola fino al 1 settembre. Secondo il governo di Kiev l'esercito di Putin vuole de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico.