Atenei, L'Aquila è tra i virtuosi

percentuale.gifA volte anche uno 0,14% può fare la differenza. Nel caso dell’Università dell’Aquila è proprio questa la percentuale che la tiene lontana dalla fatidica soglia del 90% di spese del Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo) per il personale, collocandola dunque nel novero degli atenei virtuosi che – in ragione del rispetto di questo parametro – potranno fare assunzioni nel corso dell’anno accademico. I dati del Miur lo confermano e proprio ieri il rettore dell’ateneo aquilano Ferdinando di Orio lo ha comunicato nel corso di una conferenza stampa.
Il rapporto “Proper 2008” tra assegni fissi – che rappresentano le spese complessive per il personale a tempo indeterminato – e i fondi di finanziamento ordinario (Ffo) mette l’Università dell’Aquila in condizione di potenziare i servizi. La nuova normativa stabilisce, infatti, che questo rapporto debba essere contenuto entro il 90%, pena l’impossibilità di effettuare nuove assunzioni.
Fonti del ministero stimano il rapporto relativo all’università aquilana pari all’89,86%. Di poco superiori a 70 milioni di euro i fondi Ffo dello scorso anno, mentre la spesa per gli assegni fissi al personale di ruolo ammonta a 63,5 milioni di euro.
«Grazie a questo risultato – ha detto di Orio – possiamo procedere sulla strada dello sviluppo, continuare a fare assunzioni, continuare a crescere e mettere in campo progetti di ampio respiro. Si potrà inoltre – ha aggiunto di Orio – incentivare l’assunzione di giovani ricercatori, personale tecnico amministrativo cercando di promuovere avanzamenti di carriera fra i docenti».
Classificandosi tra gli atenei virtuosi, l’Università dell’Aquila potrà anche beneficiare di fondi straordinari per ulteriori 5-6 milioni, ha spiegato il direttore amministrativo, Filippo del Vecchio. L’università ha ancora attivo un contenzioso contro il sottofinanziamento ministeriale sulla base di ripartizioni elaborate nel 2003.

Manuel Massimo

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